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La prima vettura ibrida elettrica plug-in del Gruppo FCA sarà la Jeep Renegade, dopo seguirà la gemella Fiat 500X e dopo tutti gli altri modelli della gamma saranno elettrificati

Lo stabilimento FCA di Melfi si prepara ad accogliere la Jeep Renegade Plug-in Hybrid Electric Vehicle (PHEV, veicolo ibrido elettrico plug-in), primo modello europeo del Gruppo a ricevere la propulsione ibrida insieme alla versione standard e la 500X con motore a combustione interna già in produzione presso lo stabilimento. Questa nuova versione di Renegade PHEV sfrutta il motore elettrico per limitare le emissioni nocive del propulsore a benzina e per limitare i consumi e costerà a FCA circa 200 milioni di euro per la formazione dei dipendenti e per l’aggiornamento delle linee produttive dello stabilimento lucano. Sarà sul mercato nella prima parte del 2020, ma sono previsti già nel 2019 i veicoli pre-serie.

Già dal 2013 è in vendita negli USA la Fiat 500E ovvero interamente elettrica con motore elettrico BOSCH che ha un’autonomia di 87 miglia ovvero circa 140 km. Il consumo energetico dichiarato è ufficialmente di 29 kWh per 100 miglia, pari a circa 18 kWh per 100 km. Considerando un contenuto energetico medio della benzina pari a circa 9 kWh/l, un simile consumo equivale a poco più di 2 litri per 100 km, o poco più di 49 km/l.

Il motore da 111 CV (81 kW) è alimentato da una batteria al Litio da 24 kWh. Questa capacità appare quindi coerente con i dati di autonomia (140 km) e consumo (18 kWh/100 km) dichiarati. 

Secondo una stima dell’ente americano per la protezione dell’ambiente (EPA), che segue i dati di consumo e autonomia dichiarati per le auto “green”, il costo dell’energia necessaria per alimentare la 500e per un anno, per un utilizzo medio (15.000 miglia pari a circa 24mila km), si aggirerebbe intorno ai 500 dollari.  Chiaro che parliamo di test effettuati in Nord America che sono completamente diversi da quelli europei. La Nissan Leaf dichiara infatti una autonomia equivalente a circa 117 km, contro i circa 109 della Smart Fortwo elettrica, i 131 della Honda Fit EV, i 122 della Focus elettrica e i 100 della Mitsubishi i. Con i suoi 140 km (87 miglia) la 500e appare quindi come il modello elettrico con l’autonomia maggiore fra i concorrenti sul suo mercato. Il cinquino ancora una volta vince!


 

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Alleanza strategica Ford-VW: nuova rivoluzione nel settore

Rivoluzione nel mondo delle case automobilistiche mondiali. Ad annunciarlo è Herbert Diess, ceo della Volkswagen che dopo un incontro alla Casa Bianca con Donald Trump e i suoi consiglieri economici, proprio per parlare di investimenti europei nell’auto Usa, annuncia che la casa tedesca sta già negoziando con Ford. “Siamo in negoziati avanzati con la Ford – spiega Diess – per costruire davvero un’alleanza automobilistica globale, che rafforzerà anche l’industria delle auto americana”. Diess ha poi aggiunto che la società potrebbe usare le capacità produttive della Ford in Usa e che sta considerando di realizzare un secondo impianto negli Stati Uniti. L’ammontare degli investimenti per ora rimangono top secret. Saranno annunciati in gennaio o al più a febbraio.

Ed è l’annuncio della creazione di un nuovo impianto produttivo negli Stati Uniti, oltre all’accordo con Ford, la vera arma della Volkswagen. Una risposta alla minaccia di Trump di imporre dazi alle case automobilistiche europee. Nessuna conferma, ma nemmeno una smentita è fino ad ora arrivata dalla Ford. Volkswagen d’altra parte ha già un impianto di assemblaggio a Chattanooga, nel Tennessee. Ma Diess si è solo limitato a dire che la società è in “negoziati abbastanza avanzati in Tennessee, ma potrebbero esserci anche altre opzioni”. Un accordo tra costruttori però, nessuno scambio azionario farà parte del patto. Ne sapremo di più nelle prossime settimane.

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Ecotassa, affondo delle associazioni di categoria ANFIA, FEDERAUTO e UNRAE

 Le principali Associazioni del settore (ANFIA, FEDERAUTO e UNRAE), rinnovano il grido d’allarme al Governo, al Parlamento e ai consumatori, sugli impatti che la misura in discussione avrà sul settore automotive.

Le analisi della misura nella sua nuova riformulazione, evidenziano come ad essere colpite dal malus, non saranno solo le autovetture di lusso o di grossa cilindrata, peraltro già assoggettate ad una gravosa imposta quale il superbollo, ma anche moltissimi modelli ampiamente diffusi sul mercato, molti con una fascia media di costo sul quale l’aggravio di una tassa di 1.100 € appare veramente irragionevole.

Solo a titolo di esempio non esaustivo, si riporta di seguito un elenco di autovetture colpite, in particolare nella prima fascia di malus penalizzata da un aggravio eccessivo per il cliente:

Gli impatti della misura considerata dimostrano, inoltre, che il “malus” è di gran lunga superiore rispetto alla necessità di copertura del “bonus”.

Una misura così strutturata appare pertanto socialmente iniqua, poiché richiede ad un’ampia fascia di cittadini un importante sforzo economico per finanziare l’acquisto di pochi veicoli.

Riteniamo al contrario di fondamentale importanza lo stanziamento previsto a supporto delle infrastrutture di ricarica, a nostro avviso il primo necessario passo che il Paese deve fare per creare le condizioni abilitanti per lo sviluppo della mobilità elettrica.

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Andamento vendite Alfa Romeo a novembre 2018 nei maggiori mercati mondiali

Come ogni mese è possibile trovare sul portale alfista MitoAlfaRomeo.com l’andamento delle vendite del brand Alfa Romeo in Italia/USA/Canada e Messico.

Alfa Romeo nel mercato Italia a novembre 2018 segna -54% ; il passaggio allo standard WLTP incide negativamente su tutti i costruttori ed anche sul Biscione

Alfa Romeo negli USA a novembre segna un + 36% nelle vendite con Stelvio che traina e a seguire Giulia e 4C

Alfa Romeo in Canada scende a – 14% mentre in Messico segna + 85% a novembre 2018