7 maggio 2020: dalla fabbrica motoristica FCA di Termoli esce di scena il motore Fire dopo 35 anni e 23 milioni di motori prodotti

7 maggio 2020: dalla fabbrica motoristica FCA di Termoli esce di scena il motore Fire dopo 35 anni e 23 milioni di motori prodotti

TERMOLI (CB) – Il 7 maggio 2020 è diventata una data che resterà nella storia dell’automobile. Dallo stabilimento motoristico FCA di Termoli in Molise è uscito l’ultimo motore Fire n°23.233.856. Il leggendario motore FIRE esce di scena dopo trentacinque anni di onorata carriera su scala mondiale, fu equipaggiato da vetture Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Dodge, Ford, Jeep ed anche dalla Tata in India. Fire è l’acronimo di Fully Integrated Robotized Engine e tra i punti di forza il peso ridotto, semplicità costruttiva, affidabilità e longevità hanno consentito consumi di carburante bassi e costi di manutenzione economici, successivamente in parte imitati dalla concorrenza. Le cilindrate del Fire sono state le seguenti : 1.0 , 1.1 , 1.2 e 1.4 aspirato, bi-fuel, benzina/gpl, benzina/metano, turbo e con tecnologia MultiAir. L’evoluzione del 1.4 Turbo MultiAir con 160cv ha rappresentato uno step decisivo per l’acquisizione del Gruppo Chrysler da parte del Gruppo Fiat. L’ 11 gennaio 2012 il Gruppo Fiat incrementò la sua quota di partecipazione societaria al 58,5% di Chrysler Group raggiungendo il terzo performance event (“Ecological Event”) contemplato dall’Operating Agreement di Chrysler sottoscritto con il Governo USA targato Barack Obama. Si prevedeva infatti la realizzazione di una vettura su base Fiat con una performance in termini di percorrenza pari ad almeno 40 miglia per gallone, con l’impegno ad avviarne la produzione su scala industriale negli Stati Uniti. La vettura fu la Dodge Dart, realizzata sulla base tecnica dell’Alfa Romeo Giulietta con il 1.4 Turbo MultiAir con 160cv. Scommessa vinta grazie al Fire .Era il 7 maggio 2012 quando la Dodge Dart uscì dallo stabilimento statunitense di Belvidere, localizzato nell’Illinois (USA) con ben in evidenza il motore di origine italiana.

DOPO DEL FIRE NUOVA VITA CON IL FIREFLY – Al suo posto la famiglia FireFly di clindrata 1.0 e 1.5 in versione sia ibrida che aspirata. Il capannone di “Termoli 3” che è stato costruito per avviare la produzione del motore FIRE, venne inaugurato il 30 marzo del 1985 alla presenza del Presidente della Repubblica Sandro Pertini e dell’Avvocato Giovanni Agnelli.

VETTURE EQUIPAGGIATE CON IL FIRE IN TUTTO IL GLOBO – I veicoli che sono stati equipaggiati con il leggendario sono stati in ordine cronologico: Autobianchi Y10, Fiat Panda, Fiat Uno, Fiat Tipo, Fiat 500, Fiat Punto, Fiat Bravo/Brava, Fiat Palio, Fiat Marea, Fiat 600, Lancia Y, Fiat Panda 2003, Fiat Idea, Lancia Ypsilon, Lancia Musa, Fiat Grande Punto, Fiat Bravo, Fiat 500 2007, Lancia Delta, Fiat Fiorino, Fiat Qubo, Ford Ka II, Alfa Romeo MiTo, Alfa Romeo Giulietta, Tata Indica Vista , Tata Indigo Manza , Fiat 500L, Fiat 500X, Jeep Renegade, Jeep Compass, Abarth 124 Spider, Fiat 124 Spider , Fiat Perla ( solo in Cina ), Fiat Viaggio ( solo in Cina ), e Fiat Ottimo ( solo in Cina), Dodge Dart, e Fiat Tipo 2015. Anche sui veicoli commerciali Fiat Professional c’è stata l’adozione di questo propulsore: Fiat Fiorino, Fiat Doblò, Fiat Strada, Fiat Panda Van , Fiat Punto Van. La versione USA del Doblò, ridenominata RAM Promaster City invece è equipaggiata con un 2.4 Chrysler – Tigershark con 178 cv e 236 Nm.

TERMOLI PLANT PRODUZIONE MOTORISTICA OGGI – A Termoli sono prodotti per l’Alfa Romeo i nuovi quattro cilindri di 2 litri turbo a benzina da 200 e 280 cavalli e il tremila V6 biturbo, sempre a ciclo otto, sviluppato da Ferrari e che gira, in vari livelli di potenza, sotto il cofano anche delle Maserati. Questa unità inizia il suo ciclo produttivo a Maranello e viene “chiuso” a Termoli. La capacità produttiva di Termoli è di circa 200 mila motori all’anno. La fabbrica è stata aperta nel nel 1972 e da allora ha prodotto oltre ventitrè milioni di motori e oltre tredici milioni di cambi. È infatti uno dei pochissimi stabilimenti al mondo a produrre sia motori sia trasmissioni, dimostrando un elevato grado di flessibilità. Ha raggiunto il proprio record produttivo nel 2009, con oltre 971.000 motori costruiti nell’anno. I dipendenti attuali sono 2.400, di cui il 94% proveniente dal Molise, il resto dalla Puglia Nord e dall’Abruzzo.

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