Dopo MG-Rover e Volvo anche la Lotus è diventata cinese

Non si fermano le acquisizioni cinesi dei brand storici nel settore automotive.

Adesso è la LOTUS, il famoso brand fondato nel 1952 da Colin Chapman ad essere diventato cinese. Il suo nuovo proprietario è il costruttore cinese Geely che ha acquisito il brand inglese dai malesi della Proton , proprietari dal 1996.

I candidati che volevano acquisire il marchio britannico erano quattro: Geely, PSA, Renault e Suzuki. Di fatto Geely ha acquisito il 49,9% della malese Proton e di conseguenza, il controllo della britannica Lotus di cui Proton deteneva il 50,1%

Il costruttore cinese Geely nel 2010 aveva già acquistato dalla statunitense Ford la Volvo Cars per un importo di 1.3 miliardi di euro. Ma da allora la Volvo Automobili è in crescita ed è arrivata a vendere 500mila vetture all’anno, mai successo prima sia con i suoi proprietari svedesi che americani. C’è da sperare che anche sulla Lotus venga attuato un piano di rilancio che non snaturi troppo l’identità del brand britannico, ma è un imperativo in questo settore attuare economie di scala per restare e galla e generare profitti duraturi.

Dal 2008 ad oggi la presenza cinese nelle quote di maggioranza dei costruttori automobilistici è cresciuta: dall’acquisizione del Gruppo MG Rover da parte del costruttore cinese SAIC , alla Volvo Cars fino al 14,1% del Gruppo PSA nel 2014 ( Peugeot, Citroen, DS e Opel). I cinesi hanno pubblicamente detto che vogliono far diventare Shanghai la Detroit del ventunesimo secolo. Ci riusciranno? Vedremo…

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