Per Bloomberg Dongfeng potrebbe vendere la sua quota societaria nel Gruppo PSA, potrebbe subentrare FCA ?

Tanto per cambiare altra soffiata da Bloomberg che vedrebbe il socio cinese Dongfeng cedere la sua quota all’interno del Gruppo PSA. Le altre quote paritetiche sono in mano allo stato francese ed alla famiglia Peugeot.

Dongfeng, azienda statale cinese che entrò nel 2014 nel capitale sociale di PSA ora vorrebbe monetizzare la sua operazione. Era già partner del gruppo PSA per produrre in Cina le Citroen, ma ad oggi la joint venture nel mercato cinese ha portato numeri al di sotto delle aspettative e gli stabilimenti cinesi non lavorano utilizzando la massima capacità produttiva.

Nel 2018 questa joint venture ha registrato una perdita di oltre 250 milioni di dollari. Nel 2014 entrare in PSA è costato a Dongfeng 800 milioni di euro, oggi quella quota vale 2,2 miliardi di euro. Il merito di questo risultato è addebitabile al CEO Carlos Tavares che ha attuato un importante piano di rilancio acquisendo anche Opel da GM. Ad oggi i numeri sono i seguenti: margine operativo del 9% e liquidità di cassa di 7,9 miliardi di euro.

Chi potrebbe subentrare a Dongfeng? La stampa specializzata ipotizza un ingresso di FCA anche se i dubbi sono a mio avviso elevatissimi: FCA è fortissima in Nord America mentre PSA lo è in Europa, e dopo l’acquisizione di Opel è il secondo costruttore dietro a VW. Perchè FCA dovrebbe farlo?

Piccola nota: il mercato europeo è maturo, saturo, non sono previsti segnali di ripresa sostanziale da qui ai prossimi annni, che interesse avrebbe FCA a entrare nel Gruppo PSA? Oltre le quote di mercato e la somma quantitativa quale potrebbe essere il valore aggiunto? PSA avrebbe tutto l’interesse ad entrare nel mercato a stelle e strisce utilizzando i concessionari FCA ma con che brand e con che strategia? In passato per i marchi francesi gli USA hanno rappresentato una bagno di sangue e peraltro sono brand che non hanno appeal negli States.

Il mercato statunitense invece cresce ed il Gruppo FCA continua a macinare utili e segnali positivi, portando a casa grande marginalità. Marchionne, peraltro come è noto, è sempre stato contrario ad operazioni di questo tipo, speriamo che Manley ne tenga conto.

Michele Antonucci

E’ deceduto il top manager italo-americano Lee Iacocca, il papà della Mustang, della Viper, del rilancio Chrysler degli anni Ottanta. Leader inimitabile, audace e innovatore nel settore automobilistico

” HO IMPARATO CHE UNA FAMIGLIA MOLTO UNITA PUO’ GENERARE MOLTA FORZA. HO IMPARATO A TENER DURO ANCHE IN TEMPI DIFFICILI. HO IMPARATO A NON DISPERARE ANCHE QUANDO SEMBRAVA CHE IL MONDO MI STESSE CROLLANDO ADDOSSO. HO IMPARATO CHE NON SI PUO’ MANGIARE GRATIS. E HO IMPARATO IL VALORE DI UN INTENSO LAVORO. E’ COSI’ CHE L’AMERICA E’ DIVENTATA GRANDE ED E’ COSI’ CHE RITROVERA’ LO SPLENDORE DI UN TEMPO. ”

Lee Iacocca ( 1924-2019)




Lido Anthony Iacocca noto come LEE IACOCCA ( 15/10/1924 – 02/07/2019) è stato una delle figure influenti nel settore automobilistico dagli anni sessanta alla seconda metà degli anni novanta del XX secolo.



Nato il 15/10/2019 Allentown (Pennsylvania) da genitori italiani originari di San Marco dei Cavoti (Benevento) titolari del ritorante “Yocco’s Hot Dogs” . Si è laureato in Ingegneria Industriale presso la Lehigh University di Bethlem nel 1942. L’avvio della carriera di Mr Iacocca è datato 1946, quando passò alle dipendenze della Ford ma dopo poche settimane negli uffici chiese si andare al settore della vendita , dove come Capo Area della Forza di Vendita assegnata si inventò nel 1956 la campagna ” 56 per 56 dollari” che ebbe un successo strepitoso. Salì la vetta in pochi anni diventando il numero due della Ford Motor Company e diventando di fatto un modello manageriale di successo imitato dai concorrenti, in primis dai giganti dell’auto di Detroit, General Motors e Chrysler Group.



Il suo talento gli diede l’idea di lanciare la FORD MUSTANG inventando di fatto la muscle car. Ottimo rapporto qualità-prezzo e dal 1964 al 1968 ne furono vendute ben due milioni. Dopo nacquero le concorrenti Dodge Challenger e la Chevrolet Camaro.
Fu anche l’ideatore della FIESTA per fare concorrenza all’agguerrita Fiat 127 che nel 1971 aveva imposto un nuovo di essere una vettura utilitaria: trazione anteriore, motore anteriore e ridotti consumi di carburante.

Nel 1978 per divergenze caratteriali con Henry Ford II fu licenziato, tra le cause la diversa visione sullo sviluppo dei futuri modelli.


Dopo pochissimo tempo si rimette in gioco con la qualifica di Amministratore Delegato e Presidente del Gruppo Chrysler, il terzo big di Detroit che aveva perso 160 milioni di dollari nel terzo trimestre nel 1978. Gli anni in Chrysler Group hanno rimarcato, ancora una volta, le straordinarie capacità del manager italo-americano che ha gestito e salvato il terzo colosso automobilistico di Detroit dalla bancarotta. Mr Iacocca, nel pieno della crisi, ha esercitato pressioni sul presidente Jimmy Carter e sul Congresso al fine di ottenere dal governo federale una garanzia di prestito di 1,5 miliardi di dollari; somma di denaro che restituì con largo anticipo, grazie ad una profonda ristrutturazione dell’azienda e alla creazione di una capillare rete commerciale. Qualche anno più tardi anche Sergio Marchionne fece altrettanto. Fu altresì testimonial di alcuni spot. Sua l’idea di lanciare il minivan VOYAGER, modello di grande successo che da subito fu imitato dai concorrenti.




Sotto la sua guida il Gruppo Chrysler nel 1987 la American Motors proprietaria del brand Jeep, leggendaria icona USA protagonista indiscussa nella seconda guerra mondiale. Si preoccupò, come sempre, di rinnovare profondamente la gamma dei modelli presenti ripartendo dall’affidabilità. Chiuse l’accordo con l’azienda motoristica italiana VM Motori di Cento (FE) per l’adozione sulle vetture Jeep di propulsori ITALIANI.

Sempre nel 1987 Mr IACOCCA acquista nel 1987 il «Toro» di Sant’Agata Bolognese e Chrysler Group diventa padrona della Lamborghini, ed è così che nasce la DIABLO, una sportiva di razza che emana brutale potenza anche da ferma .


Non è finita qui, Iacocca nel 1989 chiuse una joint venuture con il Gruppo FIAT ( già proprietario dell’Alfa Romeo dal 1986) denominato con il nome di ARDONA ( Alfa Romeo Dealer of North America) per contribuire, almeno sulla carta, ad una maggiore penetrazione del Biscione negli USA.

(Original Caption) 9/23/1987- Detroit, MI- Chrysler Chairman Lee Iacocca introduces the company’s new products for 1988 at their styling dome 9/23. The Eagle Premier and Jeep, that were to be part of American Motor’s line up, are part of Chrysler’s fleet after the merger of the two companies earlier this year.

Uscì di scena nel 1992 ma prima di quel momento sbaragliò ancora una volta tutti lanciando due progetti ambiziosi, la muscle car più potente del mondo: LA DODGE VIPER ed il primo SUV ovvero la Jeep Grand Cherokee.




E’ stato un leader competente, inimitabile, audace oltre a grande innovatore. A quasi un anno dalla inaspettata dipartita di Sergio Marchionne questo mese di luglio ci porta via un altro gigante del good management.

GRAZIE MR IACOCCA


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Suggerisco la lettura della sua biografia – IACOCCA UNA AUTOBIOGRAFIA edita da Sperling & Kupfer nel 1984. Una biografia audace, avvincente e ricca di stimoli per tutti

BILANCIO NEGATIVO DELL’AUTO NEL PRIMO SEMESTRE 2019 IN ITALIA (-3,5%)

Ancora un calo per il mercato automobilistico italiano in giugno. Le immatricolazioni di autovetture sono state 171.626 con una contrazione del 2,1% su giugno 2018, mentre il bilancio del primo semestre chiude a quota 1.082.197 con un calo del 3,5%. Secondo il Centro Studi Promotor non ci sono le condizioni per una ripresa nel secondo semestre.

Dall’inchiesta congiunturale mensile sul mercato dell’auto condotta dal CSP a fine giugno emerge infatti che il 48% dei concessionari si attende domanda in calo nei prossimi mesi, mentre per il 50% le vendite si manterranno stabili sui bassi livelli attuali. Ne consegue che le immatricolazioni, che avevano toccato quota 1.910.564 nel 2018, dovrebbero attestarsi a fine anno a 1.835.000: un livello inferiore al massimo ante-crisi del 2007 di ben il 26,4%. E ciò mentre i livelli ante-crisi sono stati già da tempo raggiunti dagli altri grandi mercati europei.

Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, gli elementi che determinano l’attuale insoddisfacente situazione del mercato italiano dell’auto vanno ricercati sia nel quadro economico che in fattori negativi specifici del comparto. L’attuale situazione dell’economia sta incidendo sul clima di fiducia sia dei consumatori che delle imprese che sono entrambi in calo in giugno. Numerosi elementi gravano negativamente sulle decisioni di acquisto di un’automobile.

Preoccupa innanzitutto la situazione dell’economia che è di stagnazione con una chiara tendenza al peggioramento dato che le previsioni più accreditate indicano in calo il Pil nel secondo trimestre del 2019. E a ciò si aggiunge che le famiglie e le imprese sono preoccupate per l’incombere di una procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea e per il fatto che non sia stato ancora scongiurato il pericolo di un aumento dell’Iva. E’ evidente che in un quadro di questo tipo un numero rilevante di potenziali acquirenti tende a rimandare la sostituzione di autovetture ormai pronte per essere dismesse con la conseguenza di ingrossare il serbatoio di domanda di sostituzione insoddisfatta accumulatasi durante la crisi.

A ciò si aggiunge che vi sono anche, come si accennava, elementi di freno della domanda specifici del comparto. Per quanto riguarda le auto aziendali utilizzate come beni strumentali è venuto meno nel 2019 il sostegno dei superammortamenti, mentre sia per le aziende che per i privati continua a pesare la demonizzazione del diesel. Le auto con questo tipo di motorizzazione sono state acquistate in passato in larga misura sia da soggetti desiderosi di contenere i costi di esercizio senza sacrifici in termini di prestazioni e facilità di impiego dell’auto.

La demonizzazione del diesel (consistente nella minaccia di crescenti limitazioni nella possibilità di utilizzare questo tipo di auto) sta inducendo molti automobilisti, non ad accelerare la sostituzione del loro diesel (come forse qualcuno sperava), ma a rinviarne la sostituzione in attesa di trovare una soluzione alternativa altrettanto conveniente. A ciò si aggiunge che il calo delle quotazioni dei diesel usati rende ancora più difficile la sostituzione. Basti pensare che, secondo una rilevazione del Centro Studi Promotor sui concessionari, in una scala da 1 a 10 la difficoltà di vendere un’auto diesel dal 2016 ad oggi è passata da 3,9 a 6,4.

QUASI OGNI VETTURA IN TUTTE LE CATEGORIE HA SCELTO I PRODOTTI DELL’AZIENDA ITALIANA BREMBO GRAZIE AL MATERIALE D’ATTRITO CHE RIDUCE NOTEVOLMENTE L’USURA E GARANTISCE UNA PIÙ EFFICACE CONDUCIBILITÀ TERMICA

Sessantadue vetture al via, suddivise in 4 classi differenti parteciperanno all’87° edizione della classica 24 Ore di Le Mans, la più prestigiosa gara endurance al mondo. A contendersi la vittoria assoluta saranno soprattutto i prototipi, suddivisi in LMP1 e LMP2. Leggermente meno performanti, ma non per questo non competitive, sono le Grand Touring Endurance (GTE), vetture derivate dalla serie, che a loro volta si ripartiscono in LM GTE Pro e LM GTE Am.

La gara si corre dal 1923 sul circuito semi-permanente de la Sarthe, caratterizzato da frenate impegnative, soprattutto in prossimità delle due chicane che dividono il lungo rettilineo di Mulsanne, dove però gli impianti hanno la possibilità di raffreddarsi; risulta dunque fondamentale per i team riuscire a garantire che l’impianto resti sempre all’interno del corretto range di temperature di esercizio.

L’attenzione dei tecnici Brembo, che vantano un’esperienza ultra trentennale alla 24 Ore di Le Mans, anche per questa edizione si è concentrata sulla tecnologia legata alla leggerezza degli impianti frenanti, all’elevata rigidezza e affidabilità grazie soprattutto al fatto che il materiale d’attrito dell’Azienda italiana, se impiegato nelle corrette condizioni di utilizzo, dura per l’intera competizione, senza necessità di sostituzione.

Brembo mette a disposizione dei team un materiale d’attrito caratterizzato, oltre che da un’usura estremamente ridotta, anche da una più efficace conducibilità termica. Questo materiale garantisce ottimi warm-up, cioè massima rapidità nel raggiungimento della temperatura d’esercizio più efficiente; ampio range di utilizzo, sia in termini di pressione sia di temperatura, e una risposta di attrito molto lineare. Tutte caratteristiche che consentono al pilota la perfetta modulazione dell’impianto frenante. L’usura incredibilmente bassa permette inoltre di mantenere le prestazioni inalterate e ripetibili da inizio a fine gara.

Sulle vetture LMP1 il materiale d’attrito è il carbonio, materiale che meglio coniuga la capacità di dissipare il calore e la leggerezza. L’attenzione di Brembo si è concentrata sull’ottimizzazione delle misure dei dischi, che hanno uno spessore massimo di 32 mm, mentre il diametro massimo è di 370 mm, con un consumo di 3-4 mm. I fori di ventilazione dei dischi arrivano sino a 400, con un range di temperatura di esercizio tra i 350°C e gli 800°C.

Nelle classi GTE, invece, le vetture utilizzano dischi freno in ghisa, con spessore massimo di 35 mm e diametro massimo di 390 mm, con un consumo di 1 mm. I dischi in ghisa non presentano fori di ventilazione, ma pale o alette (fino a 72), mentre il range di temperatura di esercizio è compreso tra i 300°C e i 750°C.

​Delle 28 vetture iscritte nella categoria LM, che si contenderanno la vittoria assoluta, 26 sono equipaggiate con prodotti Brembo (dischi e pastiglie o pinze), forniti anche a 29 delle 34 vetture della categoria GTE.

10.000 km in tutta la Cina: Maserati festeggia il suo doppio anniversario con il Gran Tour

Nella giornata del 9 giugno 2019 ha preso avvio il Gran Tour di Maserati in Cina, un tour culturale della durata di un mese che attraverserà tutto il paese. Il Tour è iniziato con una grande celebrazione volta a omaggiare il ricco patrimonio culturale cinese al “Shanghai Port International Cruise Terminal”, un luogo dove arte e cultura orientale e occidentale si fondono.  Si tratta dell’evento più lungo lanciato da Maserati negli ultimi anni. Il Gran Tour è una celebrazione del 105 ° anniversario del marchio e del 15 ° anniversario del suo ingresso in Cina, nonché un omaggio all’antica civiltà cinese.

Il momento culminante della cerimonia di inizio ha visto gli ultimi modelli della gamma Maserati schierarsi sulla riva del fiume Huangpu, formando il numero “15”. Quattroporte, Ghibli e Levante rappresentano lo stile italiano senza tempo profondamente radicato nel DNA Maserati. Al di sopra di questo straordinario schieramento, il leggendario logo del tridente è stato orgogliosamente proiettato sull’edificio del Shanghai International Port Group.

Maserati ha una ricca storia di 105 anni, negli ultimi 15 è cresciuta in Cina ed è stata testimone del rapido sviluppo del paese. Per celebrare questo doppio anniversario, il tour a forma di M copre 10.000 chilometri da est a ovest ed è composto da quattro percorsi che toccheranno tutto il paese. I partecipanti scaleranno le montagne della Cina orientale, visiteranno antiche città nell’area montuosa Taihang, ammireranno gli affascinanti affreschi lungo l’antica Via della Seta e guideranno su aree estremamente belle della Cina occidentale.

PERCORSO A: DELTA DEL FIUME YANGTZE, UN PIACERE PER LA VISTA
Il tour partirà dal delta del fiume Yangtze, noto per i suoi paesaggi pittoreschi. Lungo il percorso in cui si incontrano fiumi e montagne nebbiose, il gruppo Maserati guiderà attraverso lo splendido scenario della Riserva naturale di Wuyanling, le tortuose strade di Zhailiaoxi che conducono alle cime montuose e ai vari villaggi tipici. I partecipanti avranno l’opportunità di prendere parte ad alcuni programmi storici ma anche estetici come l’antica tecnica di stampa tipografica, totalmente immersi nello scenario tipico della Cina sud-orientale.

PERCORSO B: ANTICHE CITTÀ LUNGO LE MONTAGNE DI TAIHANG, CASA DELLA CIVILTA’ CINESE
Su questa rotta, il gruppo Maserati esplorerà le tracce dell’antica civiltà cinese, intraprendendo un viaggio di ritorno a migliaia di anni fa. I punti chiave includono le grotte di Yungang e le grotte di Longmen, che offrono splendide immagini delle culture del nord del Wei e delle dinastie Tang e Song. Il tour proseguirà lungo le ripide montagne rocciose e le grandiose vedute dell’Hanging Temple e della Pagoda in legno di Yingxian, la più alta pagoda interamente in legno del mondo. Tra le reliquie storiche di questa regione, la famiglia Maserati celebrerà la bellezza della Cina e della sua civiltà di 5000 anni.

PERCORSO C: ANTICA STRADA DELLA SETA, TERRA DI PIONIERI
Oltre duemila anni fa, la Via della Seta costituì un legame tra Europa e Asia ed è stata testimone dello spirito pionieristico dei due continenti. Tra il deserto sconfinato e il cielo azzurro, il gruppo Maserati inizierà un nuovo viaggio lungo la Via della Seta da Xi’an, attraversando il suggestivo Corridoio di Hexi e apprezzerà la spettacolare conformazione della Danxia. Scortati dalla gamma di modelli Maserati, i partecipanti seguiranno le orme dei grandi eroi della storia e sperimenteranno lo spirito pionieristico.

PERCORSO D: LA TERRA UNICA CHE CORRE DA DUNHUANG A CHENGDU
L’ultima sezione del tour va da Dunhuang a Chengdu, che si distingue per la sua cultura buddista e l’amore per la vita. Questa regione ospita montagne estremamente alte ed è la sorgente di decine di migliaia di fiumi. Sfruttando la tecnologia avanzata e la dinamica di guida Maserati, i partecipanti raggiungeranno l’altopiano per esplorare montagne innevate, laghi sacri e guidare lungo l’estremità del “Tetto del Mondo”. Durante il viaggio sperimenteranno la tranquillità del percorso e assaggeranno selezionati piatti della Cina occidentale, che riflettono le ricche culture del luogo.

Il nebbioso Delta del fiume Yangtze, le antiche città lungo le Montagne Taihang, il deserto sconfinato lungo la Via della Seta e gli splendidi paesaggi del Sichuan, mettono in risalto la gioia e l’entusiasmo del viaggio. Questo tour rispecchia l’impegno secolare di Maserati nel perseguire l’eccellenza, il comfort e la raffinatezza. È anche un omaggio alla ricca e varia cultura della Cina vista attraverso gli occhi di Maserati. Il marchio continuerà ad offrire ai clienti prodotti che combinano eleganza e prestazione, esperienze memorabili e passione per la vita.

E’ on line il trailer dedicato alla Le Mans del 1966 quando la Ford GT 40 ha battuto la Ferrari

La pellicola si basa sull’incredibile storia vera del visionario designer di automobili Carroll Shelby (Damon) e dell’intrepido pilota britannico Ken Miles (Bale), che insieme si batterono contro l’interferenza delle corporation, le leggi della fisica e i loro demoni personali per costruire una rivoluzionaria auto da corsa per la Ford Motor Company e sfidare le imbattibili auto di Enzo Ferrari alla 24ore di Le Mans in Francia nel 1966.I vincitori dell’Oscar Matt Damon e Christian Bale sono i protagonisti di FORD v FERRARI, basata sulla incredibile storia vera del visionario designer di automobili Carroll Shelby (Damon) e dell’intrepido pilota britannico Ken Miles (Bale), che insieme si batterono contro l’interferenza delle corporation, le leggi della fisica e i loro demoni personali per costruire una rivoluzionaria auto da corsa per la Ford Motor Company e sfidare le imbattibili auto di Enzo Ferrari alla 24ore di Le Mans in Francia nel 1966.

Mercato auto a maggio in Italia segna un calo del – 1,2 %, aumenta la richiesta di mini suv che sta mutando il segmento C , da gennaio a maggio exploit di Fiat Panda e Lancia Ypsilon

Il mercato auto, dopo un leggero segno più ad aprile – che è l’unico del 2019 – in maggio torna in territorio negativo, con una frenata nell’ultimo giorno che fa seguito ad un andamento positivo in tutto il mese. Le immatricolazioni di autovetture, secondo quanto diffuso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel mese sono state 197.307, in calo dell’1,2% rispetto alle 199.692 del maggio 2018.

Nei primi cinque mesi del 2019 si conferma la leadership di Fiat Panda e Lancia Ypsilon nelle prime due posizioni che insieme superano le 100mila unità. A seguire Renault Clio, Citroen C3, Fiat 500X, Dacia Duster, VW T-Roc, Fiat 500, VW Polo e Jeep Renegade.

L’uscita di scena della Fiat Punto senza alcuna erede ha permesso alle francesi di risalire la classifica ma a breve dovrebbe arrivare la Fiat 500 5 porte che dovrebbe cambiare gli scenari commerciali.

I primi 5 mesi dell’anno raggiungono le 910.093 vetture immatricolate, riducendo la flessione ad un -3,8% nel confronto con le 946.381 auto dello stesso periodo dello scorso anno.

Sul fronte dei canali di vendita, i privati in maggio ritrovano il secondo segno negativo dell’anno (-7,6%), dopo quello di marzo, portandosi al 52,9% di quota (-3,5 p.p.) e mantenendosi al 56,5% nel cumulato dei 5 mesi. Un calo a doppia cifra continua a interessare le società, soprattutto per la flessione delle autoimmatricolazioni, mentre – dopo aprile – si conferma in maggio un incremento del 22,1% del noleggio che gli consente di raggiungere una quota del 31,5% del totale incrementandosi di oltre 6 punti (al 28% di quota nei 5 mesi). A questo risultato ha contribuito la crescita stagionale del breve termine (+35,6%) e un incremento del 18,1% del lungo termine, grazie alla spinta delle Captive.

Fra i segmenti risultano in territorio positivo le city car (+9,9%) che salgono al 17,2% di quota (16,6% del totale mercato nel cumulato) e rimangono stabili le utilitarie del segmento B, al 37,3% di rappresentatività. Riportano una flessione i segmenti medi e superiori, in particolare il segmento C scende al 31,5% di quota di mercato, mentre l’alto di gamma segna un buon incremento (+9,3%).

In flessione tutte le carrozzerie, ad eccezione dei crossover (+15,7%) che ottengono in maggio il 32,5% di quota e il 31,9% nel cumulato gennaio-maggio.

Fra le aree geografiche l’unica a segnare in maggio una crescita delle immatricolazioni è il Nord Est (+7,2%), grazie alla spinta del noleggio. Come emerge, infatti, dalla seconda tabella, elaborata al netto delle immatricolazioni del noleggio, il Nord Est si porterebbe anch’esso in territorio negativo del 5,2%. Ciò vale anche per l’area Nord Ovest che nel totale flette del 3,6%, ma escludendo il noleggio arriverebbe all’11,7% in meno. Il contributo del noleggio attenua leggermente anche la flessione del Centro Italia, mentre non incide sull’andamento delle immatricolazioni del Sud e delle Isole, in calo entrambe intorno al 10%.

Il motore Ferrari premiato anche come Performance Engine of the Year e in altre due categorie

La 21a edizione dell’International Engine & Powertrain of the Year ha visto un nuovo trionfo per Ferrari, che per il quarto anno consecutivo si è aggiudicata il titolo assoluto con il suo V8 da 720 CV e 3,9 litri, un’impresa mai riuscita a nessun altro motore nella storia del premio.

Il motore V8 da 3902 cm³ che fornisce la forza propulsiva alla 488 GTB, alla 488 Spider, alla 488 Pista e alla 488 Pista Spider ha vinto il premio assoluto oltre al premio come miglior Performance Engine. Grazie al passaggio da categorie di capacità a categorie di potenza, applicato a partire da quest’anno per garantire un giudizio più equo sui gruppi propulsori ibridi, il V8 di Ferrari si è aggiudicato la vittoria in altre due categorie: lo stesso motore è stato votato come miglior propulsore sopra 650 CV, mentre la versione da 3855 cm³ montata sulla Portofino (con 600 CV) e sulla GTC4Lusso T (con 610 CV) ha vinto nella categoria 550-650 CV.

Di conseguenza, con la cerimonia di quest’anno a Stoccarda, in Germania, il punteggio di “International Engine & Powertrain of the Year” ottenuto da Ferrari raggiunge l’eccezionale risultato di 31.

Lamborghini GT3 GTOpen Norbert Siedler-Mikaël Grenier 1

Domenica straordinaria per Lamborghini Squadra Corse nel GT Open a Hockenheim. Il team Emil Frey Racing ha centrato una doppietta, piazzando in Gara 2 nelle prime due posizioni le Lamborghini Huracán GT3 Evo affidate a Norbert Siedler-Mikaël Grenier e Albert Costa-Giacomo Altoè. Sul circuito tedesco, che ha ospitato il secondo dei sette doppi round dell’International GT Open, l’equipaggio formato dal poleman Norbert Siedler e Mikaël Grenier hanno bissato la vittoria messa a segno in occasione dell’appuntamento inaugurale di Le Castellet, lo scorso aprile. Siedler è sfilato al comando, mantenendo senza difficoltà la leadership durante il suo primo “stint” di guida. Dietro di lui Giacomo Altoè, in qualifica secondo con un divario di soli cinque millesimi a separarlo dal proprio compagno di squadra. Dopo le soste, sulla vettura di testa è salito Grenier, con Albert Costa che si è invece ritrovato terzo dopo avere rilevato nei pit-stop lo stesso Altoè. Lo spagnolo, a 17 minuti dal termine, è stato autore di un eccellente sorpasso nei confronti della Aston Martin di Oliver Wilkinson, iniziando un’ulteriore rimonta che gli ha permesso di portarsi nella scia dell’altra Lamborghini di Grenier. Arrivo in parata per le due vetture della Casa di Sant’Agata Bolognese e altri punti importanti per Altoè e Costa (quinti in Gara 1 sabato e terzi tra i Pro), che hanno riconfermato il loro primato in classifica, con soli 7 punti in più nei confronti degli stessi Grenier e Siedler.

Fiat 500X da record: prodotta la 500millesima unità, altro traguardo dello stabilimento di Melfi

Il 23 maggio 2019 nello stabilimento lucano di Melfi è stata prodotta la Fiat 500X numero 500.000: Il nuovo primato certifica il successo del modello che, fin dal lancio nel 2014, è sempre stata leader nel segmento in Italia e stabilmente nella top 10 in Europa.

L’esemplare da record è stato prodotto nella versione 120° ed è equipaggiato conla nuova generazione di motori FireFly, ai massimi vertici di efficienza, con 150 CV e il cambio di automatico DCT a doppia frizione. La serie speciale 500X 120° è stata lanciata allo scorso Salone di Ginevra per celebrare il 120esimo anniversario del brand Fiat ed è caratterizzata dalla livrea bicolore, per la prima volta disponibile su 500X, e dai 6 mesi di Apple Music in omaggio. 

Il record produttivo di Fiat 500X è stato realizzato nello stabilimento FCA di Melfi, una delle fabbriche automotive più innovative al mondo, dove oggi si producono i modelli Fiat 500X e Jeep Renegade destinati all’esportazione in oltre 100 Paesi nel mondo. Nei suoi 25 anni di attività, FCA Melfi Plant si è focalizzato sulla creazione di prodotti di elevata qualità attraverso la migliore efficienza dei processi produttivi e, soprattutto, con il coinvolgimento e la formazione di lavoratori altamente specializzati nell’Accademy, fiore all’occhiello dello stabilimento.