FCA PSA si prospetta fusione tra i due player secondo il WSJ. Revisione produttiva sul banco da subito a danno di Italia o Francia?

Ammetto di essere molto preoccupato per questo progetto di fusione perchè chi realmente andrebbe a trarne vantaggio, a mio avviso , è solo il Gruppo PSA assente nel profittevole mercato a stelle e strisce con invece forte presenza nel maturo mercato dell’ Europa con Peugeot, Citroen e Opel soprattutto in Germania, Francia e Gran Bretagna. Psa Group capitalizza 22,5 miliardi mentre FCA Group circa 18,2 miliardi. La differenza, però, è che il gruppo francese tratta oltre sette volte gli utili mentre quello italo-americano poco più di quattro volte stando alle analisi Bloomberg. Non era forse opportuno optare per altri partner, vedasi il Gruppo Hyundai-Kia ?

Tolta l’analisi finanziaria, entriamo nel dettaglio societario e vediamo che il Gruppo PSA ha tre azionisti: lo stato francese, la famiglia Peugeot e il costruttore Dongfeng che costruisce in Cina le Citroen. FCA invece è controllata dal 29% di Exor, la finanziaria della famiglia Agnelli e per le restanti quote da fondi d’investimento americani e internazionali.



Che ne sarà degli stabilimenti produttivi italiani? Su quali basi dovrebbero essere salvati rispetto a quelli francesi? E’ palese che gli stabilimenti devono essere saturati e che si andrà verso un taglio lineare, chi sarà sacrificato?
Sono sinceramente preoccupato per il futuro degli stabilimenti industriali italiani e per la perdità di identità dei brand del gruppo FCA. Avremo prodotti fotocopia sul fronte generalista: Fiat, Lancia, Peugeot, Citroen. E il know-how Alfa Romeo Maserati servirà al Gruppo PSA per creare delle vere vetture premium per il brand DS? E del know-how JEEP a chi farà comodo? FCA utilizzerà sicuramente la nuova piattaforma PSA ovvero il pianale modulare Cmp, che fa da base alle vetture compatte e sul quale produce al momento modelli di volume come le gemelle Peugeot 208 e Opel Corsa. FCA potrebbe realizzare su questo pianale la possibile erede della Fiat Grande Punto proposta, quest’ultima, volendo anche in versione 100% elettrica grazie alla variante eCmp della architettura del gruppo francese. E’ questo il vantaggio competitivo più evidente di PSA rispetto a FCA. Imbattibile FCA nel know-how su vetture di lusso Alfa-Maserati, nella tecnologia diesel, sui pick-up RAM venduti negli USA e sulla tecnologia off-road JEEP.

Il Ceo di PSA, Carlos Tavares, diventerebbe l’amministratore delegato di una società paritaria (50 Fca e 50 Peugeot) in grado di piazzarsi tra il terzo e il quarto posto nella classifica globale dei costruttori con nove milioni di veicoli immatricolati, davanti a General Motors (8,4 milioni) ma dietro a Volkswagen (10,6 milioni). Alla presidenza del colosso andrebbe John Elkann, attuale numero uno di Fca. Però se si parla di fusione paritetica perchè per il WSJ Psa dovrebbe avere sei posti nel consiglio di amministrazione nella società che nascerà dall’accordo con Fca. Secondo quanto riporta il giornale statunitense la fusione fra le due società è stata approvata. A Fca dovrebbero andare cinque posti.

Una fusione dettata dai vantaggi derivanti dalle economie di scala e dalla necessità di avere un partner per la rivoluzione elettrica. Costruire nuove autovetture ha un costo importante e per questo il settore si deve consolidare. Per progettare e produrre veicoli elettrici (una batteria da 500 chilometri di autonomia costa circa 20 mila dollari, un motore a benzina ne costa circa cinquemila) le case automobilistiche dovranno investire 225 miliardi di dollari entro il 2023 stima la società di consulenza Alixpartners. Ma alla fine la sede strategica del nuovo gruppo sarà PARIGI, TORINO o una città terza? Quanta ITALIA ci sarà in questo nuovo colosso? Saranno tutelati ggli interessi della filiera automotive italiana oppure assisteremo ad un graduale smantellamento a favore della Francia?

Michele Antonucci

ANALISI DEI DUE GRUPPI AI RAGGI X


FCA GROUP
Brand: Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Dodge, Fiat, Fiat Professional, Jeep Lancia, Maserati e RAM
STABILIMENTI NEL MONDO : 102
DIPENDENTI 199.000
FATTURATO 110 MILIARDI DI EURO NEL 2018
PRODUZIONE ANNUA 2018 : 4,8 MILIONI DI AUTO ( 51% mercato Nord America)

PSA GROUP
Brand: Citroen, DS, Peugeot, Opel, Vauxhall ( quest’ultimo solo per il mercato UK)
STABILIMENTI NEL MONDO : 45
DIPENDENTI 211.000
FATTURATO 74 MILIARDI DI EURO NEL 2018
PRODUZIONE ANNUA 2018 : 3,9 MILIONI DI AUTO ( di cui il 90% in Europa)

E’ deceduto il top manager italo-americano Lee Iacocca, il papà della Mustang, della Viper, del rilancio Chrysler degli anni Ottanta. Leader inimitabile, audace e innovatore nel settore automobilistico

” HO IMPARATO CHE UNA FAMIGLIA MOLTO UNITA PUO’ GENERARE MOLTA FORZA. HO IMPARATO A TENER DURO ANCHE IN TEMPI DIFFICILI. HO IMPARATO A NON DISPERARE ANCHE QUANDO SEMBRAVA CHE IL MONDO MI STESSE CROLLANDO ADDOSSO. HO IMPARATO CHE NON SI PUO’ MANGIARE GRATIS. E HO IMPARATO IL VALORE DI UN INTENSO LAVORO. E’ COSI’ CHE L’AMERICA E’ DIVENTATA GRANDE ED E’ COSI’ CHE RITROVERA’ LO SPLENDORE DI UN TEMPO. ”

Lee Iacocca ( 1924-2019)




Lido Anthony Iacocca noto come LEE IACOCCA ( 15/10/1924 – 02/07/2019) è stato una delle figure influenti nel settore automobilistico dagli anni sessanta alla seconda metà degli anni novanta del XX secolo.



Nato il 15/10/2019 Allentown (Pennsylvania) da genitori italiani originari di San Marco dei Cavoti (Benevento) titolari del ritorante “Yocco’s Hot Dogs” . Si è laureato in Ingegneria Industriale presso la Lehigh University di Bethlem nel 1942. L’avvio della carriera di Mr Iacocca è datato 1946, quando passò alle dipendenze della Ford ma dopo poche settimane negli uffici chiese si andare al settore della vendita , dove come Capo Area della Forza di Vendita assegnata si inventò nel 1956 la campagna ” 56 per 56 dollari” che ebbe un successo strepitoso. Salì la vetta in pochi anni diventando il numero due della Ford Motor Company e diventando di fatto un modello manageriale di successo imitato dai concorrenti, in primis dai giganti dell’auto di Detroit, General Motors e Chrysler Group.



Il suo talento gli diede l’idea di lanciare la FORD MUSTANG inventando di fatto la muscle car. Ottimo rapporto qualità-prezzo e dal 1964 al 1968 ne furono vendute ben due milioni. Dopo nacquero le concorrenti Dodge Challenger e la Chevrolet Camaro.
Fu anche l’ideatore della FIESTA per fare concorrenza all’agguerrita Fiat 127 che nel 1971 aveva imposto un nuovo di essere una vettura utilitaria: trazione anteriore, motore anteriore e ridotti consumi di carburante.

Nel 1978 per divergenze caratteriali con Henry Ford II fu licenziato, tra le cause la diversa visione sullo sviluppo dei futuri modelli.


Dopo pochissimo tempo si rimette in gioco con la qualifica di Amministratore Delegato e Presidente del Gruppo Chrysler, il terzo big di Detroit che aveva perso 160 milioni di dollari nel terzo trimestre nel 1978. Gli anni in Chrysler Group hanno rimarcato, ancora una volta, le straordinarie capacità del manager italo-americano che ha gestito e salvato il terzo colosso automobilistico di Detroit dalla bancarotta. Mr Iacocca, nel pieno della crisi, ha esercitato pressioni sul presidente Jimmy Carter e sul Congresso al fine di ottenere dal governo federale una garanzia di prestito di 1,5 miliardi di dollari; somma di denaro che restituì con largo anticipo, grazie ad una profonda ristrutturazione dell’azienda e alla creazione di una capillare rete commerciale. Qualche anno più tardi anche Sergio Marchionne fece altrettanto. Fu altresì testimonial di alcuni spot. Sua l’idea di lanciare il minivan VOYAGER, modello di grande successo che da subito fu imitato dai concorrenti.




Sotto la sua guida il Gruppo Chrysler nel 1987 la American Motors proprietaria del brand Jeep, leggendaria icona USA protagonista indiscussa nella seconda guerra mondiale. Si preoccupò, come sempre, di rinnovare profondamente la gamma dei modelli presenti ripartendo dall’affidabilità. Chiuse l’accordo con l’azienda motoristica italiana VM Motori di Cento (FE) per l’adozione sulle vetture Jeep di propulsori ITALIANI.

Sempre nel 1987 Mr IACOCCA acquista nel 1987 il «Toro» di Sant’Agata Bolognese e Chrysler Group diventa padrona della Lamborghini, ed è così che nasce la DIABLO, una sportiva di razza che emana brutale potenza anche da ferma .


Non è finita qui, Iacocca nel 1989 chiuse una joint venuture con il Gruppo FIAT ( già proprietario dell’Alfa Romeo dal 1986) denominato con il nome di ARDONA ( Alfa Romeo Dealer of North America) per contribuire, almeno sulla carta, ad una maggiore penetrazione del Biscione negli USA.

(Original Caption) 9/23/1987- Detroit, MI- Chrysler Chairman Lee Iacocca introduces the company’s new products for 1988 at their styling dome 9/23. The Eagle Premier and Jeep, that were to be part of American Motor’s line up, are part of Chrysler’s fleet after the merger of the two companies earlier this year.

Uscì di scena nel 1992 ma prima di quel momento sbaragliò ancora una volta tutti lanciando due progetti ambiziosi, la muscle car più potente del mondo: LA DODGE VIPER ed il primo SUV ovvero la Jeep Grand Cherokee.




E’ stato un leader competente, inimitabile, audace oltre a grande innovatore. A quasi un anno dalla inaspettata dipartita di Sergio Marchionne questo mese di luglio ci porta via un altro gigante del good management.

GRAZIE MR IACOCCA


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Suggerisco la lettura della sua biografia – IACOCCA UNA AUTOBIOGRAFIA edita da Sperling & Kupfer nel 1984. Una biografia audace, avvincente e ricca di stimoli per tutti

10.000 km in tutta la Cina: Maserati festeggia il suo doppio anniversario con il Gran Tour

Nella giornata del 9 giugno 2019 ha preso avvio il Gran Tour di Maserati in Cina, un tour culturale della durata di un mese che attraverserà tutto il paese. Il Tour è iniziato con una grande celebrazione volta a omaggiare il ricco patrimonio culturale cinese al “Shanghai Port International Cruise Terminal”, un luogo dove arte e cultura orientale e occidentale si fondono.  Si tratta dell’evento più lungo lanciato da Maserati negli ultimi anni. Il Gran Tour è una celebrazione del 105 ° anniversario del marchio e del 15 ° anniversario del suo ingresso in Cina, nonché un omaggio all’antica civiltà cinese.

Il momento culminante della cerimonia di inizio ha visto gli ultimi modelli della gamma Maserati schierarsi sulla riva del fiume Huangpu, formando il numero “15”. Quattroporte, Ghibli e Levante rappresentano lo stile italiano senza tempo profondamente radicato nel DNA Maserati. Al di sopra di questo straordinario schieramento, il leggendario logo del tridente è stato orgogliosamente proiettato sull’edificio del Shanghai International Port Group.

Maserati ha una ricca storia di 105 anni, negli ultimi 15 è cresciuta in Cina ed è stata testimone del rapido sviluppo del paese. Per celebrare questo doppio anniversario, il tour a forma di M copre 10.000 chilometri da est a ovest ed è composto da quattro percorsi che toccheranno tutto il paese. I partecipanti scaleranno le montagne della Cina orientale, visiteranno antiche città nell’area montuosa Taihang, ammireranno gli affascinanti affreschi lungo l’antica Via della Seta e guideranno su aree estremamente belle della Cina occidentale.

PERCORSO A: DELTA DEL FIUME YANGTZE, UN PIACERE PER LA VISTA
Il tour partirà dal delta del fiume Yangtze, noto per i suoi paesaggi pittoreschi. Lungo il percorso in cui si incontrano fiumi e montagne nebbiose, il gruppo Maserati guiderà attraverso lo splendido scenario della Riserva naturale di Wuyanling, le tortuose strade di Zhailiaoxi che conducono alle cime montuose e ai vari villaggi tipici. I partecipanti avranno l’opportunità di prendere parte ad alcuni programmi storici ma anche estetici come l’antica tecnica di stampa tipografica, totalmente immersi nello scenario tipico della Cina sud-orientale.

PERCORSO B: ANTICHE CITTÀ LUNGO LE MONTAGNE DI TAIHANG, CASA DELLA CIVILTA’ CINESE
Su questa rotta, il gruppo Maserati esplorerà le tracce dell’antica civiltà cinese, intraprendendo un viaggio di ritorno a migliaia di anni fa. I punti chiave includono le grotte di Yungang e le grotte di Longmen, che offrono splendide immagini delle culture del nord del Wei e delle dinastie Tang e Song. Il tour proseguirà lungo le ripide montagne rocciose e le grandiose vedute dell’Hanging Temple e della Pagoda in legno di Yingxian, la più alta pagoda interamente in legno del mondo. Tra le reliquie storiche di questa regione, la famiglia Maserati celebrerà la bellezza della Cina e della sua civiltà di 5000 anni.

PERCORSO C: ANTICA STRADA DELLA SETA, TERRA DI PIONIERI
Oltre duemila anni fa, la Via della Seta costituì un legame tra Europa e Asia ed è stata testimone dello spirito pionieristico dei due continenti. Tra il deserto sconfinato e il cielo azzurro, il gruppo Maserati inizierà un nuovo viaggio lungo la Via della Seta da Xi’an, attraversando il suggestivo Corridoio di Hexi e apprezzerà la spettacolare conformazione della Danxia. Scortati dalla gamma di modelli Maserati, i partecipanti seguiranno le orme dei grandi eroi della storia e sperimenteranno lo spirito pionieristico.

PERCORSO D: LA TERRA UNICA CHE CORRE DA DUNHUANG A CHENGDU
L’ultima sezione del tour va da Dunhuang a Chengdu, che si distingue per la sua cultura buddista e l’amore per la vita. Questa regione ospita montagne estremamente alte ed è la sorgente di decine di migliaia di fiumi. Sfruttando la tecnologia avanzata e la dinamica di guida Maserati, i partecipanti raggiungeranno l’altopiano per esplorare montagne innevate, laghi sacri e guidare lungo l’estremità del “Tetto del Mondo”. Durante il viaggio sperimenteranno la tranquillità del percorso e assaggeranno selezionati piatti della Cina occidentale, che riflettono le ricche culture del luogo.

Il nebbioso Delta del fiume Yangtze, le antiche città lungo le Montagne Taihang, il deserto sconfinato lungo la Via della Seta e gli splendidi paesaggi del Sichuan, mettono in risalto la gioia e l’entusiasmo del viaggio. Questo tour rispecchia l’impegno secolare di Maserati nel perseguire l’eccellenza, il comfort e la raffinatezza. È anche un omaggio alla ricca e varia cultura della Cina vista attraverso gli occhi di Maserati. Il marchio continuerà ad offrire ai clienti prodotti che combinano eleganza e prestazione, esperienze memorabili e passione per la vita.

E’ on line il trailer dedicato alla Le Mans del 1966 quando la Ford GT 40 ha battuto la Ferrari

La pellicola si basa sull’incredibile storia vera del visionario designer di automobili Carroll Shelby (Damon) e dell’intrepido pilota britannico Ken Miles (Bale), che insieme si batterono contro l’interferenza delle corporation, le leggi della fisica e i loro demoni personali per costruire una rivoluzionaria auto da corsa per la Ford Motor Company e sfidare le imbattibili auto di Enzo Ferrari alla 24ore di Le Mans in Francia nel 1966.I vincitori dell’Oscar Matt Damon e Christian Bale sono i protagonisti di FORD v FERRARI, basata sulla incredibile storia vera del visionario designer di automobili Carroll Shelby (Damon) e dell’intrepido pilota britannico Ken Miles (Bale), che insieme si batterono contro l’interferenza delle corporation, le leggi della fisica e i loro demoni personali per costruire una rivoluzionaria auto da corsa per la Ford Motor Company e sfidare le imbattibili auto di Enzo Ferrari alla 24ore di Le Mans in Francia nel 1966.

Mercato auto a maggio in Italia segna un calo del – 1,2 %, aumenta la richiesta di mini suv che sta mutando il segmento C , da gennaio a maggio exploit di Fiat Panda e Lancia Ypsilon

Il mercato auto, dopo un leggero segno più ad aprile – che è l’unico del 2019 – in maggio torna in territorio negativo, con una frenata nell’ultimo giorno che fa seguito ad un andamento positivo in tutto il mese. Le immatricolazioni di autovetture, secondo quanto diffuso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel mese sono state 197.307, in calo dell’1,2% rispetto alle 199.692 del maggio 2018.

Nei primi cinque mesi del 2019 si conferma la leadership di Fiat Panda e Lancia Ypsilon nelle prime due posizioni che insieme superano le 100mila unità. A seguire Renault Clio, Citroen C3, Fiat 500X, Dacia Duster, VW T-Roc, Fiat 500, VW Polo e Jeep Renegade.

L’uscita di scena della Fiat Punto senza alcuna erede ha permesso alle francesi di risalire la classifica ma a breve dovrebbe arrivare la Fiat 500 5 porte che dovrebbe cambiare gli scenari commerciali.

I primi 5 mesi dell’anno raggiungono le 910.093 vetture immatricolate, riducendo la flessione ad un -3,8% nel confronto con le 946.381 auto dello stesso periodo dello scorso anno.

Sul fronte dei canali di vendita, i privati in maggio ritrovano il secondo segno negativo dell’anno (-7,6%), dopo quello di marzo, portandosi al 52,9% di quota (-3,5 p.p.) e mantenendosi al 56,5% nel cumulato dei 5 mesi. Un calo a doppia cifra continua a interessare le società, soprattutto per la flessione delle autoimmatricolazioni, mentre – dopo aprile – si conferma in maggio un incremento del 22,1% del noleggio che gli consente di raggiungere una quota del 31,5% del totale incrementandosi di oltre 6 punti (al 28% di quota nei 5 mesi). A questo risultato ha contribuito la crescita stagionale del breve termine (+35,6%) e un incremento del 18,1% del lungo termine, grazie alla spinta delle Captive.

Fra i segmenti risultano in territorio positivo le city car (+9,9%) che salgono al 17,2% di quota (16,6% del totale mercato nel cumulato) e rimangono stabili le utilitarie del segmento B, al 37,3% di rappresentatività. Riportano una flessione i segmenti medi e superiori, in particolare il segmento C scende al 31,5% di quota di mercato, mentre l’alto di gamma segna un buon incremento (+9,3%).

In flessione tutte le carrozzerie, ad eccezione dei crossover (+15,7%) che ottengono in maggio il 32,5% di quota e il 31,9% nel cumulato gennaio-maggio.

Fra le aree geografiche l’unica a segnare in maggio una crescita delle immatricolazioni è il Nord Est (+7,2%), grazie alla spinta del noleggio. Come emerge, infatti, dalla seconda tabella, elaborata al netto delle immatricolazioni del noleggio, il Nord Est si porterebbe anch’esso in territorio negativo del 5,2%. Ciò vale anche per l’area Nord Ovest che nel totale flette del 3,6%, ma escludendo il noleggio arriverebbe all’11,7% in meno. Il contributo del noleggio attenua leggermente anche la flessione del Centro Italia, mentre non incide sull’andamento delle immatricolazioni del Sud e delle Isole, in calo entrambe intorno al 10%.

Alfa Romeo Racing celebra il Gran Premio numero 1000 nella storia della F1

Alfa Romeo, che vinse il primo Gran Premio e il primo campionato nella storia della Formula 1, rende omaggio alla più importante tra la competizioni motoristiche, capace di coinvolgere milioni di appassionati in tutto il mondo: domenica 14 aprile in Cina taglierà l’emozionante traguardo della millesima gara

La lunga e articolata storia della Formula 1 inizia nel 1950, quando la disciplina assunse una dimensione planetaria con il primo “Campionato mondiale di Formula 1”, che in realtà si corse quasi esclusivamente su circuiti europei. E la prima gara in assoluto andò in scena tra le curve di uno dei tracciati tuttora più importanti del circus: Silverstone, sede storica del Gran Premio di Gran Bretagna. Era il 13 maggio di sessantanove anni fa, un lasso di tempo nel corso del quale il mondo dell’automobile, rispetto a oggi, è cambiato in modo radicale. Immutabili solo due fattori: il calore del pubblico e la presenza al via delle monoposto Alfa Romeo, al primo gran premio come al millesimo.

La scuderia Alfa Romeo si presentò nel circuito con quattro monoposto “158” guidate da Giuseppe “Nino” Farina, Juan Manuel Fangio, Luigi Fagioli e, in segno di omaggio alla nazione ospitante, Reg Parnell; le vetture si piazzarono ai primi quattro posti nelle qualifiche, occupando quindi per intero la prima fila dello schieramento.
Del resto, il progettista Alfa Romeo Giuseppe Busso, a proposito di quel periodo, affermò che il vero problema per il team delle tre “F” Farina, Fangio e Fagioli, era stabilire l’ordine del podio. La potenza di quell’Alfa Romeo 158 era di 350 CV, per una velocità massima di 290 km/h, e quel 13 maggio Nino Farina conquistò pole position, giro più veloce e vittoria finale.

A fine campionato, delle sette gare valide per la classifica, la 158 se ne aggiudicò sei, disertando come tutti i costruttori europei la 500 Miglia di Indianapolis. A partire dal debutto al GP di Silverstone, l’Alfa Romeo sarà imbattuta, conquistando i primi tre posti della classifica e vedendo Nino Farina primo iridato della neonata Formula 1. Un successo ripetuto nell’annata successiva, quando la monoposto 159 conquistò nuovamente il titolo mondiale grazie al campione Juan Manuel Fangio.

Da allora, la leggenda sportiva di Alfa Romeo si è arricchita di vittorie e podi nei diversi campionati internazionali, inclusa la Formula 1. E proprio da due stagioni il vessillo del Biscione è tornato a sventolare sui circuiti di tutto il mondo: dopo i continui progressi e l’ottavo posto della scorsa stagione, quella del ritorno alle gare, quest’anno il nuovo team “Alfa Romeo Racing” continua a portare la tradizione di eccellenza tecnica e stile italiano, caratteristica del marchio Alfa Romeo, alle vette delle competizioni motoristiche.

Il team “Alfa Romeo Racing” schiera al via Antonio Giovinazzi, primo pilota tricolore a otto anni dall’ultima apparizione stabile di un pilota italiano al volante di una Formula 1, e il Campione del Mondo 2007 Kimi Räikkönen, capace di andare a punti nelle prime due gare. Continua così la tradizione del “Quadrifoglio, il simbolo che dal 1923 identifica le Alfa Romeo più performanti.

Formula 1 2019 : Alfa Romeo Racing Team ci sarà, ecco i dettagli

Il Campionato del mondo di Formula 1 2019 vedrà due dei marchi storici nel mondo delle competizioni sportive – Alfa Romeo e Sauber – tornare sui circuiti internazionali con i piloti Kimi Räikkönen, già campione del mondo nel 2007, e il giovane italiano Antonio Giovinazzi come “Alfa Romeo Racing”, in luogo della denominazione dello scorso anno,  “Alfa Romeo Sauber F1 Team”.

Appena dopo un anno dalla sua fondazione, avvenuta il 24 giugno 1910, Alfa Romeo debuttò ufficialmente nel mondo delle corse vincendo la Prima Gara di regolarità a Modena. Da allora, la sua leggenda sportiva si è arricchita di vittorie e podi nei diversi campionati internazionali, inclusa la Formula 1. Nel 2019 le auto di “Alfa Romeo Racing” gareggeranno sotto il vessillo del “Quadrifoglio”, il simbolo che dal 1923 identifica le Alfa Romeo più performanti.

La sinergia tra Alfa Romeo e Sauber è iniziata nel 2018, con Alfa Romeo in qualità di Title Sponsor e, nell’ultimo anno, il Team ha fatto continui progressi concludendo il campionato all’ottavo posto. La durata della collaborazione è stata ulteriormente estesa, mantenendo invariate e indipendenti la proprietà e la gestione di Sauber. Come “Alfa Romeo Racing”, le due società condividono lo stesso obiettivo: raggiungere risultati ambiziosi conquistando i vertici delle competizioni sportive.

Frédéric Vasseur, Team Principal di Alfa Romeo Racing:

“Con grande piacere annunciamo la nostra partecipazione al Campionato del Mondo di Formula 1 2019 con il nuovo nome “Alfa Romeo Racing”. Dall’inizio della collaborazione con il nostro Title Sponsor Alfa Romeo nel 2018, abbiamo ottenuto notevoli progressi tecnici, commerciali e sportivi. I risultati hanno ripagato il grandissimo impegno profuso e questo ha dato una forte motivazione a tutti i membri del team, sia in pista sia al quartier generale in Svizzera. Intendiamo continuare a sviluppare ogni ambito del team, portando avanti la nostra comune passione per le corse, la tecnologia e il design”.

Mike Manley, CEO di FCA:

“Alfa Romeo Racing è una denominazione nuova che, tuttavia, può vantare una lunga storia di successo in Formula 1. Siamo orgogliosi di collaborare con Sauber nell’impresa di portare la tradizione di eccellenza tecnica e stile italiano, caratteristica del marchio Alfa Romeo, alle vette delle competizioni motoristiche. Non ci sono dubbi: con Kimi Räikkönen e Antonio Giovinazzi al volante e l’esperienza Alfa Romeo e Sauber, gareggeremo per dire la nostra”.      

Deceduto Sergio Marchionne, quali scenari per FCA e per gli stabilimenti italiani?

Il 25 luglio 2018 è scomparso prematuramente Sergio Marchionne. Il manager italo-canadese fino a pochi giorni prima è stato amministratore delegato del gruppo automobilistico FCA, è morto la mattina del 25 luglio nell’ospedale di Zurigo dove era ricoverato da quasi un mese. Sia la famiglia che FCA avevano deciso di non diffondere informazioni precise sulle sue condizioni, peggiorate di molto nell’ultima settimana: secondo diverse fonti erano diventate «irreversibili», e l’azienda aveva comunicato la sua sostituzione come amministratore delegato. Marchionne era stato ricoverato il 27 giugno scorso per affrontare un intervento alla spalla.

Manager di grande spessore, ha risanato il Gruppo FIAT di cui è diventato AD nel 2004, rilanciandolo in pochi anni. Ha acquisito il Gruppo Chrysler nel 2009 che era contabilmente defunto. Nel 2014 rafforza l’alleanza strategica tra il Gruppo Fiat ed il Gruppo Chrysler creando FCA ( Fiat Chrysler Automobiles) diventando il sesto costruttore automobilistico nel mondo. Nei 14 anni in cui è stato al vertice del gruppo la capitalizzazione è passata da 5,5 miliardi a quasi 60 miliardi euro.  Ha sconfitto il sindacato ideologico in Italia, ha globalizzato Fiat, peraltro facendola uscire da Confindustria, impensabile fino a quando c’era l’Avv. Agnelli e Luca di Montezemolo.

 

 

Più che triplicati i ricavi sotto la sua guida, passati da 47 miliardi di euro del 2004 (Gruppo Fca) ai 141 miliardi di euro del 2017 (Fca, Cnh Industrial e Ferrari). In 14 anni il risultato netto è passato, infine, da -1,5 miliardi di euro del 2004 (Gruppo Fiat Spa) ai 4,4 miliardi di euro del 2017 (Fca, Cnh Industrial e Ferrari). Nel 2008, l’anno prima dell’acquisto di Chrysler, Fiat vendeva poco più di 2 milioni di mezzi, tra auto e veicoli commerciali, mentre adesso punta a chiudere il 2018 con quasi 7 milioni di immatricolazioni, un traguardo impensabile senza i marchi Jeep, Ram, Dodge, Chrysler, portati in dote con il l’operazione Fca. Nella stagione sportiva del 2017 ha riportato in F1 anche l’Alfa Romeo come main sponsor del Team Sauber. Ha riportato la Ferrari ad essere competitiva in F1 dato che è dal 2007 che non vince il titolo costruttori.

Riflettori puntati sul futuro degli stabilimenti italiani e sul nuovo top management team che fa capo all’inglese Manley che ha sostituito Marchionne. A giugno è stato presentato un piano 2018-2022 dove le fabbriche italiane continuano ad essere motore dello sviluppo FCA. Sarà così fino in fondo oppure ci dobbiamo preparare ad altri scenari?

 

Metalmeccanici Usa: rinascita Chrysler ha cambiato le nostre vite
”Durante i giorni neri della recessione, Chrysler, Dodge, Jeep e RAM erano in pericolo. Lavorando con il Uaw, Fca” ha consentito una loro rinascitaanche ”se molti ne dubitavano”. Lo afferma il presidente del United Auto Workers, Gary Jones. ”I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno alla famiglia di Sergio. E quando la storia guarda alla sua eredita’, alla fine, quando ha lasciato la società il sole non stava tramontando ma stava nascendo. E questo sarà ricordato a lungo”. ”I membri del Uaw di Fca riconoscono che Sergio Marchionne ha costruito un’azienda che offre stabilitaà del lavoro e certezze per le loro famiglie” dice il vice presidente del Uaw, Cindy Estrada. ”Non siamo sempre andati d’accordo. Ma per i nostri membri il successo della sua visione ha cambiato le loro vite”.

Un’ultima riflessione. C’è un’altra lezione da cogliere, ce la danno la famiglia Agnelli e John Elkann: Marchionne è esistito perché c’è chi lo ha scoperto, gli ha dato fiducia e lo ha messo nelle condizioni di esprimere le sue potenzialità attribuendogli uno specifico potere gestionale ed un mandato chiaro (con relativi onori e oneri), condividendone gli obiettivi. Questo è un grande merito ed un prezioso insegnamento per tutti.

 

MITOALFAROMEO.COM

Ipotesi cessione FCA ad un costruttore cinese: per Investire Oggi potrebbe dare una spinta per lo spin off di Alfa Romeo e Maserati

 

Scoop di Automotive News: effettuata offerta da un costruttore cinese per acquisire Fiat Chrysler Automobiles – Guido Italiano

 

La rivista finanziaria Investire Oggi torna sull’indiscrezione di Automotive News che vedrebbe un interesse da parte di molti costruttori alla eventuale acquisizione del Gruppo FCA ( Fiat Chrysler Automobiles). Si ipotizzerebbe a questo punto, nel caso di veridicità di questa informazione, una spinta verso lo spin off dei due brand premium  Alfa Romeo e Maserati. L’offerta sarebbe stata però rifiutata dal top management di FCA perché ritenuta insufficiente, secondo fonti citate dalla rivista specializzata.

Gli analisti di Milano Finanza commentano così questa ipotesi: In caso poi di spin-off di Alfa Romeo e Maserati “ci sarebbe ulteriore upside per la nostra somma delle parti del gruppo, indicativamente 2-4 euro per azione in funzione della struttura finanziaria delle attività scorporate”, calcolano gli analisti della sim, ma c’è anche chi fa notare che lo spin-off di
Maserati e Alfa Romeo è un’ipotesi al momento di difficile realizzazione viste le dimensioni dei due brand e la loro eccessiva dipendenza da un numero esiguo di modelli e dall’appartenenza a un gruppo industriale di vaste dimensioni da cui dipendono anche a livello produttivo.

 

 

I costruttori cinesi interessati sarebbero  Dongfeng Motor, Great Wall,  Geely e Guangzhou Automobile (Gac). Dongfeng dal 2014 è proprietaria di del 14% di PSA Groupe ( Peugeot, Citroen, DS, Opel/Vauxhall), Great Wall è il primo costruttore cinese, Geely è proprietaria dal 2010 della Volvo Cars, acquistata dalla Ford per 1.8 miliardi di dollari. Infine GAC è partner di FCA dal 2010. Nel 2010, FCA ha costituito la joint venture con il partner cinese Guangzhou Automobile Group Co., Ltd. (GAC Group) per la produzione locale di veicoli a marchio Fiat destinati alla Cina e ad altri mercati della regione. Nel 2015, la partnership è stata ampliata con l’avvio della produzione della Jeep Cherokee presso lo stabilimento GAC-FCA situato a Changsha. Un’altra importante tappa di questo percorso di espansione del marchio si è concretizzata ad aprile del 2016 con l’apertura di un secondo stabilimento Jeep a Guangzhou, il centro politico, economico e culturale del sud della Cina e terza città più grande della provincia del Guangdong, con una popolazione di circa 13,5 milioni di persone. FCA è partner di GAC anche per la produzione in Cina dei modelli Fiat Viaggio e Fiat Ottimo. La Viaggio ha visto il suo debutto al Salone dell?Auto di Pechino del 2012. La Fiat Viaggio e la Fiat Ottimo , si basano  sull’architettura CUSW (Compact US Wide), derivata dall’architettura Compact-EVO sviluppata originariamente per la pluripremiata Alfa Romeo Giulietta.

 

 

Curiosità:  Il costruttore cinese GAC  nel 2008 ha acquisito i diritti e i progetti della vecchia ammiraglia ALFA ROMEO 166 , dalla quale ha già derivato la berlina Trumpchi GA5 in vendita in Cina dal 2010.

 

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