Mercato auto USA nel primo trimestre 2020: Alfa Romeo ha segnato -14% mentre il Gruppo FCA ha segnato – 10%

Auburn Hills, Michigan, USA – Il Gruppo FCA ha reso noto i dati di vendita del primo trimestre, si è registrato un decremento del 10%. L’impatto negativo di marzo 2020 del Coronavirus è stato in parte arginato dall’andamento positivo dei primi due mesi.

DATI DI VENDITA FCA NEL PRIMO TRIMESTRE 2020 – Nel primo trimestre 2020, le vendite statunitensi di FCA sono state di 446.768 veicoli rispetto a 498.425 dello stesso periodo dell’anno precedente. Le vendite retail sono state di 306.898 veicoli, mentre le vendite derivanti dal mercato flotte ha rappresentato il 31% delle vendite totali. E’ solo il brand RAM Trucks che ha registrato segnale positivo tra tutti i marchi del Gruppo FCA

DATI DI VENDITA DEL BRAND ALFA ROMEO NEL PRIMO TRIMESTRE 2020 – Il brand Alfa Romeo nel primo trimestre 2020 negli USA ha venduto 3.703 vetture rispetto alle 4.286 vetture del primo trimestre 2019 segnando un – 14%. Ecco i dettagli per ogni modelli: Giulia a 1.759 vetture ( rispetto alle 2.035 del 2019), Alfa 4C con 31 vetture ( rispetto alle 41 vetture del 2019), Alfa Romeo Stelvio a 1.913 vetture ( rispetto ai 2.210 esemplari del 2019).

Alfa Romeo 4C USA - www.mitoalfaromeo.com
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7 maggio 2020: dalla fabbrica motoristica FCA di Termoli esce di scena il motore Fire dopo 35 anni e 23 milioni di motori prodotti

7 maggio 2020: dalla fabbrica motoristica FCA di Termoli esce di scena il motore Fire dopo 35 anni e 23 milioni di motori prodotti

TERMOLI (CB) – Il 7 maggio 2020 è diventata una data che resterà nella storia dell’automobile. Dallo stabilimento motoristico FCA di Termoli in Molise è uscito l’ultimo motore Fire n°23.233.856. Il leggendario motore FIRE esce di scena dopo trentacinque anni di onorata carriera su scala mondiale, fu equipaggiato da vetture Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Dodge, Ford, Jeep ed anche dalla Tata in India. Fire è l’acronimo di Fully Integrated Robotized Engine e tra i punti di forza il peso ridotto, semplicità costruttiva, affidabilità e longevità hanno consentito consumi di carburante bassi e costi di manutenzione economici, successivamente in parte imitati dalla concorrenza. Le cilindrate del Fire sono state le seguenti : 1.0 , 1.1 , 1.2 e 1.4 aspirato, bi-fuel, benzina/gpl, benzina/metano, turbo e con tecnologia MultiAir. L’evoluzione del 1.4 Turbo MultiAir con 160cv ha rappresentato uno step decisivo per l’acquisizione del Gruppo Chrysler da parte del Gruppo Fiat. L’ 11 gennaio 2012 il Gruppo Fiat incrementò la sua quota di partecipazione societaria al 58,5% di Chrysler Group raggiungendo il terzo performance event (“Ecological Event”) contemplato dall’Operating Agreement di Chrysler sottoscritto con il Governo USA targato Barack Obama. Si prevedeva infatti la realizzazione di una vettura su base Fiat con una performance in termini di percorrenza pari ad almeno 40 miglia per gallone, con l’impegno ad avviarne la produzione su scala industriale negli Stati Uniti. La vettura fu la Dodge Dart, realizzata sulla base tecnica dell’Alfa Romeo Giulietta con il 1.4 Turbo MultiAir con 160cv. Scommessa vinta grazie al Fire .Era il 7 maggio 2012 quando la Dodge Dart uscì dallo stabilimento statunitense di Belvidere, localizzato nell’Illinois (USA) con ben in evidenza il motore di origine italiana.

DOPO DEL FIRE NUOVA VITA CON IL FIREFLY – Al suo posto la famiglia FireFly di clindrata 1.0 e 1.5 in versione sia ibrida che aspirata. Il capannone di “Termoli 3” che è stato costruito per avviare la produzione del motore FIRE, venne inaugurato il 30 marzo del 1985 alla presenza del Presidente della Repubblica Sandro Pertini e dell’Avvocato Giovanni Agnelli.

VETTURE EQUIPAGGIATE CON IL FIRE IN TUTTO IL GLOBO – I veicoli che sono stati equipaggiati con il leggendario sono stati in ordine cronologico: Autobianchi Y10, Fiat Panda, Fiat Uno, Fiat Tipo, Fiat 500, Fiat Punto, Fiat Bravo/Brava, Fiat Palio, Fiat Marea, Fiat 600, Lancia Y, Fiat Panda 2003, Fiat Idea, Lancia Ypsilon, Lancia Musa, Fiat Grande Punto, Fiat Bravo, Fiat 500 2007, Lancia Delta, Fiat Fiorino, Fiat Qubo, Ford Ka II, Alfa Romeo MiTo, Alfa Romeo Giulietta, Tata Indica Vista , Tata Indigo Manza , Fiat 500L, Fiat 500X, Jeep Renegade, Jeep Compass, Abarth 124 Spider, Fiat 124 Spider , Fiat Perla ( solo in Cina ), Fiat Viaggio ( solo in Cina ), e Fiat Ottimo ( solo in Cina), Dodge Dart, e Fiat Tipo 2015. Anche sui veicoli commerciali Fiat Professional c’è stata l’adozione di questo propulsore: Fiat Fiorino, Fiat Doblò, Fiat Strada, Fiat Panda Van , Fiat Punto Van. La versione USA del Doblò, ridenominata RAM Promaster City invece è equipaggiata con un 2.4 Chrysler – Tigershark con 178 cv e 236 Nm.

TERMOLI PLANT PRODUZIONE MOTORISTICA OGGI – A Termoli sono prodotti per l’Alfa Romeo i nuovi quattro cilindri di 2 litri turbo a benzina da 200 e 280 cavalli e il tremila V6 biturbo, sempre a ciclo otto, sviluppato da Ferrari e che gira, in vari livelli di potenza, sotto il cofano anche delle Maserati. Questa unità inizia il suo ciclo produttivo a Maranello e viene “chiuso” a Termoli. La capacità produttiva di Termoli è di circa 200 mila motori all’anno. La fabbrica è stata aperta nel nel 1972 e da allora ha prodotto oltre ventitrè milioni di motori e oltre tredici milioni di cambi. È infatti uno dei pochissimi stabilimenti al mondo a produrre sia motori sia trasmissioni, dimostrando un elevato grado di flessibilità. Ha raggiunto il proprio record produttivo nel 2009, con oltre 971.000 motori costruiti nell’anno. I dipendenti attuali sono 2.400, di cui il 94% proveniente dal Molise, il resto dalla Puglia Nord e dall’Abruzzo.

Ecatombe immatricolazioni italiane a marzo 2020, il grido dei sindacati per lo stabilimento Alfa Romeo di Cassino (FR)

A Cassino vengono prodotte le Alfa Romeo Giulietta ( dal 2009) , Giulia e Stelvio ( dal 2016). Grande preoccupazione per lo stabilimento laziale Alfa Romeo da parte delle organizzazioni sindacali. Il Coronavirus ha praticamente spolpato il mercato automobilistico italiano a marzo. In marzo le immatricolazioni di autovetture in Italia hanno subito un calo dell’85,4%, attestandosi a quota 28.326 unità, un livello paragonabile a quelli dei primi anni ’60 del secolo scorso quando il processo di motorizzazione di massa nel nostro Paese stava muovendo i primi passi.

Alfa Giulietta www.mitoalfaromeo.com



DATI VENDITE ITALIA ALFA ROMEO A MARZO 2020 – Il Biscione a marzo 2020 ha immatricolato 271 vetture rispetto alle 2438 di marzo 2019. Il decremento è pari al – 88,88% ; la quota di mercato crolla dall’1,25% allo 0,96%.

LA POSIZIONE DELLA FEDERAUTO – «La chiusura dell’Italia – perché di questo si tratta – dichiara Adolfo De Stefani Cosentino, Presidente di Federauto, la Federazione dei concessionari auto – ha portato inevitabilmente alla caduta delle immatricolazioni di autoveicoli nuovi e per l’usato la situazione non cambia, determinando un contesto negativo mai vissuto sul mercato automobilistico. Concretamente c’è da aspettarsi che fra marzo ed aprile il mercato auto possa perdere 350.000 pezzi ed un possibile calo del 60% su base annua ove dovessero permanere i provvedimenti attualmente in vigore. Tutto questo è molto preoccupante per la tenuta del sistema occupazionale delle concessionarie: nel 2007-2019, di fronte ad un calo del 23,2%, persero il lavoro circa 30.000 addetti».

Il grido dei sindacati
E a Cassino, stabilimento che produce i modelli top di gamma dell’Alfa Romeo, e che dal 2021 sarebbe dovuta partire con il Levantino della Maserati cosa potrebbe succedere alla luce di questi dati? Per adesso si sfruttano le nove settimane di cassa in deroga concesse dal Governo e i cancelli si riapriranno il 13 maggio. Forse. Perché non c’è certezza che per quella data l’emergenza sanitaria sia finita e le fabbriche possano riaprire. «Tante aziende metalmeccaniche dell’indotto potrebbero non riprendere l’attività produttiva se il Governo non garantirà le imprese e non darà tutti gli ammortizzatori necessari agli operai» mette in guardia il segretario della Uilm Francesco Giangrande.

Alfa Romeo USA sensibilizza gli automobilisti a non uscire durante l’emergenza Coronavirus

Alfa Romeo negli USA ha lanciato una campagna social di sensibilizzazione denominata STAY AT HOME per limitare il contagio da Coronavirus restando a casa

E’ negli USA che il Biscione ha lanciato lo Spot STAY AT HOME, nel quale invita tutti a restare a casa. Una forte campagna finalizzata ad indurre gli automobilisti statunitensi a restare a casa evitando così il potenziale contagio. Lo spot sta riscuotendo grande apprezzamento sui canali social di Alfa Romeo USA.

FCA PSA si prospetta fusione tra i due player secondo il WSJ. Revisione produttiva sul banco da subito a danno di Italia o Francia?

Ammetto di essere molto preoccupato per questo progetto di fusione perchè chi realmente andrebbe a trarne vantaggio, a mio avviso , è solo il Gruppo PSA assente nel profittevole mercato a stelle e strisce con invece forte presenza nel maturo mercato dell’ Europa con Peugeot, Citroen e Opel soprattutto in Germania, Francia e Gran Bretagna. Psa Group capitalizza 22,5 miliardi mentre FCA Group circa 18,2 miliardi. La differenza, però, è che il gruppo francese tratta oltre sette volte gli utili mentre quello italo-americano poco più di quattro volte stando alle analisi Bloomberg. Non era forse opportuno optare per altri partner, vedasi il Gruppo Hyundai-Kia ?

Tolta l’analisi finanziaria, entriamo nel dettaglio societario e vediamo che il Gruppo PSA ha tre azionisti: lo stato francese, la famiglia Peugeot e il costruttore Dongfeng che costruisce in Cina le Citroen. FCA invece è controllata dal 29% di Exor, la finanziaria della famiglia Agnelli e per le restanti quote da fondi d’investimento americani e internazionali.



Che ne sarà degli stabilimenti produttivi italiani? Su quali basi dovrebbero essere salvati rispetto a quelli francesi? E’ palese che gli stabilimenti devono essere saturati e che si andrà verso un taglio lineare, chi sarà sacrificato?
Sono sinceramente preoccupato per il futuro degli stabilimenti industriali italiani e per la perdità di identità dei brand del gruppo FCA. Avremo prodotti fotocopia sul fronte generalista: Fiat, Lancia, Peugeot, Citroen. E il know-how Alfa Romeo Maserati servirà al Gruppo PSA per creare delle vere vetture premium per il brand DS? E del know-how JEEP a chi farà comodo? FCA utilizzerà sicuramente la nuova piattaforma PSA ovvero il pianale modulare Cmp, che fa da base alle vetture compatte e sul quale produce al momento modelli di volume come le gemelle Peugeot 208 e Opel Corsa. FCA potrebbe realizzare su questo pianale la possibile erede della Fiat Grande Punto proposta, quest’ultima, volendo anche in versione 100% elettrica grazie alla variante eCmp della architettura del gruppo francese. E’ questo il vantaggio competitivo più evidente di PSA rispetto a FCA. Imbattibile FCA nel know-how su vetture di lusso Alfa-Maserati, nella tecnologia diesel, sui pick-up RAM venduti negli USA e sulla tecnologia off-road JEEP.

Il Ceo di PSA, Carlos Tavares, diventerebbe l’amministratore delegato di una società paritaria (50 Fca e 50 Peugeot) in grado di piazzarsi tra il terzo e il quarto posto nella classifica globale dei costruttori con nove milioni di veicoli immatricolati, davanti a General Motors (8,4 milioni) ma dietro a Volkswagen (10,6 milioni). Alla presidenza del colosso andrebbe John Elkann, attuale numero uno di Fca. Però se si parla di fusione paritetica perchè per il WSJ Psa dovrebbe avere sei posti nel consiglio di amministrazione nella società che nascerà dall’accordo con Fca. Secondo quanto riporta il giornale statunitense la fusione fra le due società è stata approvata. A Fca dovrebbero andare cinque posti.

Una fusione dettata dai vantaggi derivanti dalle economie di scala e dalla necessità di avere un partner per la rivoluzione elettrica. Costruire nuove autovetture ha un costo importante e per questo il settore si deve consolidare. Per progettare e produrre veicoli elettrici (una batteria da 500 chilometri di autonomia costa circa 20 mila dollari, un motore a benzina ne costa circa cinquemila) le case automobilistiche dovranno investire 225 miliardi di dollari entro il 2023 stima la società di consulenza Alixpartners. Ma alla fine la sede strategica del nuovo gruppo sarà PARIGI, TORINO o una città terza? Quanta ITALIA ci sarà in questo nuovo colosso? Saranno tutelati ggli interessi della filiera automotive italiana oppure assisteremo ad un graduale smantellamento a favore della Francia?

Michele Antonucci

ANALISI DEI DUE GRUPPI AI RAGGI X


FCA GROUP
Brand: Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Dodge, Fiat, Fiat Professional, Jeep Lancia, Maserati e RAM
STABILIMENTI NEL MONDO : 102
DIPENDENTI 199.000
FATTURATO 110 MILIARDI DI EURO NEL 2018
PRODUZIONE ANNUA 2018 : 4,8 MILIONI DI AUTO ( 51% mercato Nord America)

PSA GROUP
Brand: Citroen, DS, Peugeot, Opel, Vauxhall ( quest’ultimo solo per il mercato UK)
STABILIMENTI NEL MONDO : 45
DIPENDENTI 211.000
FATTURATO 74 MILIARDI DI EURO NEL 2018
PRODUZIONE ANNUA 2018 : 3,9 MILIONI DI AUTO ( di cui il 90% in Europa)

E’ deceduto il top manager italo-americano Lee Iacocca, il papà della Mustang, della Viper, del rilancio Chrysler degli anni Ottanta. Leader inimitabile, audace e innovatore nel settore automobilistico

” HO IMPARATO CHE UNA FAMIGLIA MOLTO UNITA PUO’ GENERARE MOLTA FORZA. HO IMPARATO A TENER DURO ANCHE IN TEMPI DIFFICILI. HO IMPARATO A NON DISPERARE ANCHE QUANDO SEMBRAVA CHE IL MONDO MI STESSE CROLLANDO ADDOSSO. HO IMPARATO CHE NON SI PUO’ MANGIARE GRATIS. E HO IMPARATO IL VALORE DI UN INTENSO LAVORO. E’ COSI’ CHE L’AMERICA E’ DIVENTATA GRANDE ED E’ COSI’ CHE RITROVERA’ LO SPLENDORE DI UN TEMPO. ”

Lee Iacocca ( 1924-2019)




Lido Anthony Iacocca noto come LEE IACOCCA ( 15/10/1924 – 02/07/2019) è stato una delle figure influenti nel settore automobilistico dagli anni sessanta alla seconda metà degli anni novanta del XX secolo.



Nato il 15/10/2019 Allentown (Pennsylvania) da genitori italiani originari di San Marco dei Cavoti (Benevento) titolari del ritorante “Yocco’s Hot Dogs” . Si è laureato in Ingegneria Industriale presso la Lehigh University di Bethlem nel 1942. L’avvio della carriera di Mr Iacocca è datato 1946, quando passò alle dipendenze della Ford ma dopo poche settimane negli uffici chiese si andare al settore della vendita , dove come Capo Area della Forza di Vendita assegnata si inventò nel 1956 la campagna ” 56 per 56 dollari” che ebbe un successo strepitoso. Salì la vetta in pochi anni diventando il numero due della Ford Motor Company e diventando di fatto un modello manageriale di successo imitato dai concorrenti, in primis dai giganti dell’auto di Detroit, General Motors e Chrysler Group.



Il suo talento gli diede l’idea di lanciare la FORD MUSTANG inventando di fatto la muscle car. Ottimo rapporto qualità-prezzo e dal 1964 al 1968 ne furono vendute ben due milioni. Dopo nacquero le concorrenti Dodge Challenger e la Chevrolet Camaro.
Fu anche l’ideatore della FIESTA per fare concorrenza all’agguerrita Fiat 127 che nel 1971 aveva imposto un nuovo di essere una vettura utilitaria: trazione anteriore, motore anteriore e ridotti consumi di carburante.

Nel 1978 per divergenze caratteriali con Henry Ford II fu licenziato, tra le cause la diversa visione sullo sviluppo dei futuri modelli.


Dopo pochissimo tempo si rimette in gioco con la qualifica di Amministratore Delegato e Presidente del Gruppo Chrysler, il terzo big di Detroit che aveva perso 160 milioni di dollari nel terzo trimestre nel 1978. Gli anni in Chrysler Group hanno rimarcato, ancora una volta, le straordinarie capacità del manager italo-americano che ha gestito e salvato il terzo colosso automobilistico di Detroit dalla bancarotta. Mr Iacocca, nel pieno della crisi, ha esercitato pressioni sul presidente Jimmy Carter e sul Congresso al fine di ottenere dal governo federale una garanzia di prestito di 1,5 miliardi di dollari; somma di denaro che restituì con largo anticipo, grazie ad una profonda ristrutturazione dell’azienda e alla creazione di una capillare rete commerciale. Qualche anno più tardi anche Sergio Marchionne fece altrettanto. Fu altresì testimonial di alcuni spot. Sua l’idea di lanciare il minivan VOYAGER, modello di grande successo che da subito fu imitato dai concorrenti.




Sotto la sua guida il Gruppo Chrysler nel 1987 la American Motors proprietaria del brand Jeep, leggendaria icona USA protagonista indiscussa nella seconda guerra mondiale. Si preoccupò, come sempre, di rinnovare profondamente la gamma dei modelli presenti ripartendo dall’affidabilità. Chiuse l’accordo con l’azienda motoristica italiana VM Motori di Cento (FE) per l’adozione sulle vetture Jeep di propulsori ITALIANI.

Sempre nel 1987 Mr IACOCCA acquista nel 1987 il «Toro» di Sant’Agata Bolognese e Chrysler Group diventa padrona della Lamborghini, ed è così che nasce la DIABLO, una sportiva di razza che emana brutale potenza anche da ferma .


Non è finita qui, Iacocca nel 1989 chiuse una joint venuture con il Gruppo FIAT ( già proprietario dell’Alfa Romeo dal 1986) denominato con il nome di ARDONA ( Alfa Romeo Dealer of North America) per contribuire, almeno sulla carta, ad una maggiore penetrazione del Biscione negli USA.

(Original Caption) 9/23/1987- Detroit, MI- Chrysler Chairman Lee Iacocca introduces the company’s new products for 1988 at their styling dome 9/23. The Eagle Premier and Jeep, that were to be part of American Motor’s line up, are part of Chrysler’s fleet after the merger of the two companies earlier this year.

Uscì di scena nel 1992 ma prima di quel momento sbaragliò ancora una volta tutti lanciando due progetti ambiziosi, la muscle car più potente del mondo: LA DODGE VIPER ed il primo SUV ovvero la Jeep Grand Cherokee.




E’ stato un leader competente, inimitabile, audace oltre a grande innovatore. A quasi un anno dalla inaspettata dipartita di Sergio Marchionne questo mese di luglio ci porta via un altro gigante del good management.

GRAZIE MR IACOCCA


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Suggerisco la lettura della sua biografia – IACOCCA UNA AUTOBIOGRAFIA edita da Sperling & Kupfer nel 1984. Una biografia audace, avvincente e ricca di stimoli per tutti

10.000 km in tutta la Cina: Maserati festeggia il suo doppio anniversario con il Gran Tour

Nella giornata del 9 giugno 2019 ha preso avvio il Gran Tour di Maserati in Cina, un tour culturale della durata di un mese che attraverserà tutto il paese. Il Tour è iniziato con una grande celebrazione volta a omaggiare il ricco patrimonio culturale cinese al “Shanghai Port International Cruise Terminal”, un luogo dove arte e cultura orientale e occidentale si fondono.  Si tratta dell’evento più lungo lanciato da Maserati negli ultimi anni. Il Gran Tour è una celebrazione del 105 ° anniversario del marchio e del 15 ° anniversario del suo ingresso in Cina, nonché un omaggio all’antica civiltà cinese.

Il momento culminante della cerimonia di inizio ha visto gli ultimi modelli della gamma Maserati schierarsi sulla riva del fiume Huangpu, formando il numero “15”. Quattroporte, Ghibli e Levante rappresentano lo stile italiano senza tempo profondamente radicato nel DNA Maserati. Al di sopra di questo straordinario schieramento, il leggendario logo del tridente è stato orgogliosamente proiettato sull’edificio del Shanghai International Port Group.

Maserati ha una ricca storia di 105 anni, negli ultimi 15 è cresciuta in Cina ed è stata testimone del rapido sviluppo del paese. Per celebrare questo doppio anniversario, il tour a forma di M copre 10.000 chilometri da est a ovest ed è composto da quattro percorsi che toccheranno tutto il paese. I partecipanti scaleranno le montagne della Cina orientale, visiteranno antiche città nell’area montuosa Taihang, ammireranno gli affascinanti affreschi lungo l’antica Via della Seta e guideranno su aree estremamente belle della Cina occidentale.

PERCORSO A: DELTA DEL FIUME YANGTZE, UN PIACERE PER LA VISTA
Il tour partirà dal delta del fiume Yangtze, noto per i suoi paesaggi pittoreschi. Lungo il percorso in cui si incontrano fiumi e montagne nebbiose, il gruppo Maserati guiderà attraverso lo splendido scenario della Riserva naturale di Wuyanling, le tortuose strade di Zhailiaoxi che conducono alle cime montuose e ai vari villaggi tipici. I partecipanti avranno l’opportunità di prendere parte ad alcuni programmi storici ma anche estetici come l’antica tecnica di stampa tipografica, totalmente immersi nello scenario tipico della Cina sud-orientale.

PERCORSO B: ANTICHE CITTÀ LUNGO LE MONTAGNE DI TAIHANG, CASA DELLA CIVILTA’ CINESE
Su questa rotta, il gruppo Maserati esplorerà le tracce dell’antica civiltà cinese, intraprendendo un viaggio di ritorno a migliaia di anni fa. I punti chiave includono le grotte di Yungang e le grotte di Longmen, che offrono splendide immagini delle culture del nord del Wei e delle dinastie Tang e Song. Il tour proseguirà lungo le ripide montagne rocciose e le grandiose vedute dell’Hanging Temple e della Pagoda in legno di Yingxian, la più alta pagoda interamente in legno del mondo. Tra le reliquie storiche di questa regione, la famiglia Maserati celebrerà la bellezza della Cina e della sua civiltà di 5000 anni.

PERCORSO C: ANTICA STRADA DELLA SETA, TERRA DI PIONIERI
Oltre duemila anni fa, la Via della Seta costituì un legame tra Europa e Asia ed è stata testimone dello spirito pionieristico dei due continenti. Tra il deserto sconfinato e il cielo azzurro, il gruppo Maserati inizierà un nuovo viaggio lungo la Via della Seta da Xi’an, attraversando il suggestivo Corridoio di Hexi e apprezzerà la spettacolare conformazione della Danxia. Scortati dalla gamma di modelli Maserati, i partecipanti seguiranno le orme dei grandi eroi della storia e sperimenteranno lo spirito pionieristico.

PERCORSO D: LA TERRA UNICA CHE CORRE DA DUNHUANG A CHENGDU
L’ultima sezione del tour va da Dunhuang a Chengdu, che si distingue per la sua cultura buddista e l’amore per la vita. Questa regione ospita montagne estremamente alte ed è la sorgente di decine di migliaia di fiumi. Sfruttando la tecnologia avanzata e la dinamica di guida Maserati, i partecipanti raggiungeranno l’altopiano per esplorare montagne innevate, laghi sacri e guidare lungo l’estremità del “Tetto del Mondo”. Durante il viaggio sperimenteranno la tranquillità del percorso e assaggeranno selezionati piatti della Cina occidentale, che riflettono le ricche culture del luogo.

Il nebbioso Delta del fiume Yangtze, le antiche città lungo le Montagne Taihang, il deserto sconfinato lungo la Via della Seta e gli splendidi paesaggi del Sichuan, mettono in risalto la gioia e l’entusiasmo del viaggio. Questo tour rispecchia l’impegno secolare di Maserati nel perseguire l’eccellenza, il comfort e la raffinatezza. È anche un omaggio alla ricca e varia cultura della Cina vista attraverso gli occhi di Maserati. Il marchio continuerà ad offrire ai clienti prodotti che combinano eleganza e prestazione, esperienze memorabili e passione per la vita.

E’ on line il trailer dedicato alla Le Mans del 1966 quando la Ford GT 40 ha battuto la Ferrari

La pellicola si basa sull’incredibile storia vera del visionario designer di automobili Carroll Shelby (Damon) e dell’intrepido pilota britannico Ken Miles (Bale), che insieme si batterono contro l’interferenza delle corporation, le leggi della fisica e i loro demoni personali per costruire una rivoluzionaria auto da corsa per la Ford Motor Company e sfidare le imbattibili auto di Enzo Ferrari alla 24ore di Le Mans in Francia nel 1966.I vincitori dell’Oscar Matt Damon e Christian Bale sono i protagonisti di FORD v FERRARI, basata sulla incredibile storia vera del visionario designer di automobili Carroll Shelby (Damon) e dell’intrepido pilota britannico Ken Miles (Bale), che insieme si batterono contro l’interferenza delle corporation, le leggi della fisica e i loro demoni personali per costruire una rivoluzionaria auto da corsa per la Ford Motor Company e sfidare le imbattibili auto di Enzo Ferrari alla 24ore di Le Mans in Francia nel 1966.

Mercato auto a maggio in Italia segna un calo del – 1,2 %, aumenta la richiesta di mini suv che sta mutando il segmento C , da gennaio a maggio exploit di Fiat Panda e Lancia Ypsilon

Il mercato auto, dopo un leggero segno più ad aprile – che è l’unico del 2019 – in maggio torna in territorio negativo, con una frenata nell’ultimo giorno che fa seguito ad un andamento positivo in tutto il mese. Le immatricolazioni di autovetture, secondo quanto diffuso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel mese sono state 197.307, in calo dell’1,2% rispetto alle 199.692 del maggio 2018.

Nei primi cinque mesi del 2019 si conferma la leadership di Fiat Panda e Lancia Ypsilon nelle prime due posizioni che insieme superano le 100mila unità. A seguire Renault Clio, Citroen C3, Fiat 500X, Dacia Duster, VW T-Roc, Fiat 500, VW Polo e Jeep Renegade.

L’uscita di scena della Fiat Punto senza alcuna erede ha permesso alle francesi di risalire la classifica ma a breve dovrebbe arrivare la Fiat 500 5 porte che dovrebbe cambiare gli scenari commerciali.

I primi 5 mesi dell’anno raggiungono le 910.093 vetture immatricolate, riducendo la flessione ad un -3,8% nel confronto con le 946.381 auto dello stesso periodo dello scorso anno.

Sul fronte dei canali di vendita, i privati in maggio ritrovano il secondo segno negativo dell’anno (-7,6%), dopo quello di marzo, portandosi al 52,9% di quota (-3,5 p.p.) e mantenendosi al 56,5% nel cumulato dei 5 mesi. Un calo a doppia cifra continua a interessare le società, soprattutto per la flessione delle autoimmatricolazioni, mentre – dopo aprile – si conferma in maggio un incremento del 22,1% del noleggio che gli consente di raggiungere una quota del 31,5% del totale incrementandosi di oltre 6 punti (al 28% di quota nei 5 mesi). A questo risultato ha contribuito la crescita stagionale del breve termine (+35,6%) e un incremento del 18,1% del lungo termine, grazie alla spinta delle Captive.

Fra i segmenti risultano in territorio positivo le city car (+9,9%) che salgono al 17,2% di quota (16,6% del totale mercato nel cumulato) e rimangono stabili le utilitarie del segmento B, al 37,3% di rappresentatività. Riportano una flessione i segmenti medi e superiori, in particolare il segmento C scende al 31,5% di quota di mercato, mentre l’alto di gamma segna un buon incremento (+9,3%).

In flessione tutte le carrozzerie, ad eccezione dei crossover (+15,7%) che ottengono in maggio il 32,5% di quota e il 31,9% nel cumulato gennaio-maggio.

Fra le aree geografiche l’unica a segnare in maggio una crescita delle immatricolazioni è il Nord Est (+7,2%), grazie alla spinta del noleggio. Come emerge, infatti, dalla seconda tabella, elaborata al netto delle immatricolazioni del noleggio, il Nord Est si porterebbe anch’esso in territorio negativo del 5,2%. Ciò vale anche per l’area Nord Ovest che nel totale flette del 3,6%, ma escludendo il noleggio arriverebbe all’11,7% in meno. Il contributo del noleggio attenua leggermente anche la flessione del Centro Italia, mentre non incide sull’andamento delle immatricolazioni del Sud e delle Isole, in calo entrambe intorno al 10%.

Alfa Romeo Racing celebra il Gran Premio numero 1000 nella storia della F1

Alfa Romeo, che vinse il primo Gran Premio e il primo campionato nella storia della Formula 1, rende omaggio alla più importante tra la competizioni motoristiche, capace di coinvolgere milioni di appassionati in tutto il mondo: domenica 14 aprile in Cina taglierà l’emozionante traguardo della millesima gara

La lunga e articolata storia della Formula 1 inizia nel 1950, quando la disciplina assunse una dimensione planetaria con il primo “Campionato mondiale di Formula 1”, che in realtà si corse quasi esclusivamente su circuiti europei. E la prima gara in assoluto andò in scena tra le curve di uno dei tracciati tuttora più importanti del circus: Silverstone, sede storica del Gran Premio di Gran Bretagna. Era il 13 maggio di sessantanove anni fa, un lasso di tempo nel corso del quale il mondo dell’automobile, rispetto a oggi, è cambiato in modo radicale. Immutabili solo due fattori: il calore del pubblico e la presenza al via delle monoposto Alfa Romeo, al primo gran premio come al millesimo.

La scuderia Alfa Romeo si presentò nel circuito con quattro monoposto “158” guidate da Giuseppe “Nino” Farina, Juan Manuel Fangio, Luigi Fagioli e, in segno di omaggio alla nazione ospitante, Reg Parnell; le vetture si piazzarono ai primi quattro posti nelle qualifiche, occupando quindi per intero la prima fila dello schieramento.
Del resto, il progettista Alfa Romeo Giuseppe Busso, a proposito di quel periodo, affermò che il vero problema per il team delle tre “F” Farina, Fangio e Fagioli, era stabilire l’ordine del podio. La potenza di quell’Alfa Romeo 158 era di 350 CV, per una velocità massima di 290 km/h, e quel 13 maggio Nino Farina conquistò pole position, giro più veloce e vittoria finale.

A fine campionato, delle sette gare valide per la classifica, la 158 se ne aggiudicò sei, disertando come tutti i costruttori europei la 500 Miglia di Indianapolis. A partire dal debutto al GP di Silverstone, l’Alfa Romeo sarà imbattuta, conquistando i primi tre posti della classifica e vedendo Nino Farina primo iridato della neonata Formula 1. Un successo ripetuto nell’annata successiva, quando la monoposto 159 conquistò nuovamente il titolo mondiale grazie al campione Juan Manuel Fangio.

Da allora, la leggenda sportiva di Alfa Romeo si è arricchita di vittorie e podi nei diversi campionati internazionali, inclusa la Formula 1. E proprio da due stagioni il vessillo del Biscione è tornato a sventolare sui circuiti di tutto il mondo: dopo i continui progressi e l’ottavo posto della scorsa stagione, quella del ritorno alle gare, quest’anno il nuovo team “Alfa Romeo Racing” continua a portare la tradizione di eccellenza tecnica e stile italiano, caratteristica del marchio Alfa Romeo, alle vette delle competizioni motoristiche.

Il team “Alfa Romeo Racing” schiera al via Antonio Giovinazzi, primo pilota tricolore a otto anni dall’ultima apparizione stabile di un pilota italiano al volante di una Formula 1, e il Campione del Mondo 2007 Kimi Räikkönen, capace di andare a punti nelle prime due gare. Continua così la tradizione del “Quadrifoglio, il simbolo che dal 1923 identifica le Alfa Romeo più performanti.