Lamborghini GT3 GTOpen Norbert Siedler-Mikaël Grenier 1

Domenica straordinaria per Lamborghini Squadra Corse nel GT Open a Hockenheim. Il team Emil Frey Racing ha centrato una doppietta, piazzando in Gara 2 nelle prime due posizioni le Lamborghini Huracán GT3 Evo affidate a Norbert Siedler-Mikaël Grenier e Albert Costa-Giacomo Altoè. Sul circuito tedesco, che ha ospitato il secondo dei sette doppi round dell’International GT Open, l’equipaggio formato dal poleman Norbert Siedler e Mikaël Grenier hanno bissato la vittoria messa a segno in occasione dell’appuntamento inaugurale di Le Castellet, lo scorso aprile. Siedler è sfilato al comando, mantenendo senza difficoltà la leadership durante il suo primo “stint” di guida. Dietro di lui Giacomo Altoè, in qualifica secondo con un divario di soli cinque millesimi a separarlo dal proprio compagno di squadra. Dopo le soste, sulla vettura di testa è salito Grenier, con Albert Costa che si è invece ritrovato terzo dopo avere rilevato nei pit-stop lo stesso Altoè. Lo spagnolo, a 17 minuti dal termine, è stato autore di un eccellente sorpasso nei confronti della Aston Martin di Oliver Wilkinson, iniziando un’ulteriore rimonta che gli ha permesso di portarsi nella scia dell’altra Lamborghini di Grenier. Arrivo in parata per le due vetture della Casa di Sant’Agata Bolognese e altri punti importanti per Altoè e Costa (quinti in Gara 1 sabato e terzi tra i Pro), che hanno riconfermato il loro primato in classifica, con soli 7 punti in più nei confronti degli stessi Grenier e Siedler.

Fiat 500X da record: prodotta la 500millesima unità, altro traguardo dello stabilimento di Melfi

Il 23 maggio 2019 nello stabilimento lucano di Melfi è stata prodotta la Fiat 500X numero 500.000: Il nuovo primato certifica il successo del modello che, fin dal lancio nel 2014, è sempre stata leader nel segmento in Italia e stabilmente nella top 10 in Europa.

L’esemplare da record è stato prodotto nella versione 120° ed è equipaggiato conla nuova generazione di motori FireFly, ai massimi vertici di efficienza, con 150 CV e il cambio di automatico DCT a doppia frizione. La serie speciale 500X 120° è stata lanciata allo scorso Salone di Ginevra per celebrare il 120esimo anniversario del brand Fiat ed è caratterizzata dalla livrea bicolore, per la prima volta disponibile su 500X, e dai 6 mesi di Apple Music in omaggio. 

Il record produttivo di Fiat 500X è stato realizzato nello stabilimento FCA di Melfi, una delle fabbriche automotive più innovative al mondo, dove oggi si producono i modelli Fiat 500X e Jeep Renegade destinati all’esportazione in oltre 100 Paesi nel mondo. Nei suoi 25 anni di attività, FCA Melfi Plant si è focalizzato sulla creazione di prodotti di elevata qualità attraverso la migliore efficienza dei processi produttivi e, soprattutto, con il coinvolgimento e la formazione di lavoratori altamente specializzati nell’Accademy, fiore all’occhiello dello stabilimento.

Alfa Romeo Racing celebra il Gran Premio numero 1000 nella storia della F1

Alfa Romeo, che vinse il primo Gran Premio e il primo campionato nella storia della Formula 1, rende omaggio alla più importante tra la competizioni motoristiche, capace di coinvolgere milioni di appassionati in tutto il mondo: domenica 14 aprile in Cina taglierà l’emozionante traguardo della millesima gara

La lunga e articolata storia della Formula 1 inizia nel 1950, quando la disciplina assunse una dimensione planetaria con il primo “Campionato mondiale di Formula 1”, che in realtà si corse quasi esclusivamente su circuiti europei. E la prima gara in assoluto andò in scena tra le curve di uno dei tracciati tuttora più importanti del circus: Silverstone, sede storica del Gran Premio di Gran Bretagna. Era il 13 maggio di sessantanove anni fa, un lasso di tempo nel corso del quale il mondo dell’automobile, rispetto a oggi, è cambiato in modo radicale. Immutabili solo due fattori: il calore del pubblico e la presenza al via delle monoposto Alfa Romeo, al primo gran premio come al millesimo.

La scuderia Alfa Romeo si presentò nel circuito con quattro monoposto “158” guidate da Giuseppe “Nino” Farina, Juan Manuel Fangio, Luigi Fagioli e, in segno di omaggio alla nazione ospitante, Reg Parnell; le vetture si piazzarono ai primi quattro posti nelle qualifiche, occupando quindi per intero la prima fila dello schieramento.
Del resto, il progettista Alfa Romeo Giuseppe Busso, a proposito di quel periodo, affermò che il vero problema per il team delle tre “F” Farina, Fangio e Fagioli, era stabilire l’ordine del podio. La potenza di quell’Alfa Romeo 158 era di 350 CV, per una velocità massima di 290 km/h, e quel 13 maggio Nino Farina conquistò pole position, giro più veloce e vittoria finale.

A fine campionato, delle sette gare valide per la classifica, la 158 se ne aggiudicò sei, disertando come tutti i costruttori europei la 500 Miglia di Indianapolis. A partire dal debutto al GP di Silverstone, l’Alfa Romeo sarà imbattuta, conquistando i primi tre posti della classifica e vedendo Nino Farina primo iridato della neonata Formula 1. Un successo ripetuto nell’annata successiva, quando la monoposto 159 conquistò nuovamente il titolo mondiale grazie al campione Juan Manuel Fangio.

Da allora, la leggenda sportiva di Alfa Romeo si è arricchita di vittorie e podi nei diversi campionati internazionali, inclusa la Formula 1. E proprio da due stagioni il vessillo del Biscione è tornato a sventolare sui circuiti di tutto il mondo: dopo i continui progressi e l’ottavo posto della scorsa stagione, quella del ritorno alle gare, quest’anno il nuovo team “Alfa Romeo Racing” continua a portare la tradizione di eccellenza tecnica e stile italiano, caratteristica del marchio Alfa Romeo, alle vette delle competizioni motoristiche.

Il team “Alfa Romeo Racing” schiera al via Antonio Giovinazzi, primo pilota tricolore a otto anni dall’ultima apparizione stabile di un pilota italiano al volante di una Formula 1, e il Campione del Mondo 2007 Kimi Räikkönen, capace di andare a punti nelle prime due gare. Continua così la tradizione del “Quadrifoglio, il simbolo che dal 1923 identifica le Alfa Romeo più performanti.

Formula 1 2019 : Alfa Romeo Racing Team ci sarà, ecco i dettagli

Il Campionato del mondo di Formula 1 2019 vedrà due dei marchi storici nel mondo delle competizioni sportive – Alfa Romeo e Sauber – tornare sui circuiti internazionali con i piloti Kimi Räikkönen, già campione del mondo nel 2007, e il giovane italiano Antonio Giovinazzi come “Alfa Romeo Racing”, in luogo della denominazione dello scorso anno,  “Alfa Romeo Sauber F1 Team”.

Appena dopo un anno dalla sua fondazione, avvenuta il 24 giugno 1910, Alfa Romeo debuttò ufficialmente nel mondo delle corse vincendo la Prima Gara di regolarità a Modena. Da allora, la sua leggenda sportiva si è arricchita di vittorie e podi nei diversi campionati internazionali, inclusa la Formula 1. Nel 2019 le auto di “Alfa Romeo Racing” gareggeranno sotto il vessillo del “Quadrifoglio”, il simbolo che dal 1923 identifica le Alfa Romeo più performanti.

La sinergia tra Alfa Romeo e Sauber è iniziata nel 2018, con Alfa Romeo in qualità di Title Sponsor e, nell’ultimo anno, il Team ha fatto continui progressi concludendo il campionato all’ottavo posto. La durata della collaborazione è stata ulteriormente estesa, mantenendo invariate e indipendenti la proprietà e la gestione di Sauber. Come “Alfa Romeo Racing”, le due società condividono lo stesso obiettivo: raggiungere risultati ambiziosi conquistando i vertici delle competizioni sportive.

Frédéric Vasseur, Team Principal di Alfa Romeo Racing:

“Con grande piacere annunciamo la nostra partecipazione al Campionato del Mondo di Formula 1 2019 con il nuovo nome “Alfa Romeo Racing”. Dall’inizio della collaborazione con il nostro Title Sponsor Alfa Romeo nel 2018, abbiamo ottenuto notevoli progressi tecnici, commerciali e sportivi. I risultati hanno ripagato il grandissimo impegno profuso e questo ha dato una forte motivazione a tutti i membri del team, sia in pista sia al quartier generale in Svizzera. Intendiamo continuare a sviluppare ogni ambito del team, portando avanti la nostra comune passione per le corse, la tecnologia e il design”.

Mike Manley, CEO di FCA:

“Alfa Romeo Racing è una denominazione nuova che, tuttavia, può vantare una lunga storia di successo in Formula 1. Siamo orgogliosi di collaborare con Sauber nell’impresa di portare la tradizione di eccellenza tecnica e stile italiano, caratteristica del marchio Alfa Romeo, alle vette delle competizioni motoristiche. Non ci sono dubbi: con Kimi Räikkönen e Antonio Giovinazzi al volante e l’esperienza Alfa Romeo e Sauber, gareggeremo per dire la nostra”.      

La prima vettura ibrida elettrica plug-in del Gruppo FCA sarà la Jeep Renegade, dopo seguirà la gemella Fiat 500X e dopo tutti gli altri modelli della gamma saranno elettrificati

Lo stabilimento FCA di Melfi si prepara ad accogliere la Jeep Renegade Plug-in Hybrid Electric Vehicle (PHEV, veicolo ibrido elettrico plug-in), primo modello europeo del Gruppo a ricevere la propulsione ibrida insieme alla versione standard e la 500X con motore a combustione interna già in produzione presso lo stabilimento. Questa nuova versione di Renegade PHEV sfrutta il motore elettrico per limitare le emissioni nocive del propulsore a benzina e per limitare i consumi e costerà a FCA circa 200 milioni di euro per la formazione dei dipendenti e per l’aggiornamento delle linee produttive dello stabilimento lucano. Sarà sul mercato nella prima parte del 2020, ma sono previsti già nel 2019 i veicoli pre-serie.

Già dal 2013 è in vendita negli USA la Fiat 500E ovvero interamente elettrica con motore elettrico BOSCH che ha un’autonomia di 87 miglia ovvero circa 140 km. Il consumo energetico dichiarato è ufficialmente di 29 kWh per 100 miglia, pari a circa 18 kWh per 100 km. Considerando un contenuto energetico medio della benzina pari a circa 9 kWh/l, un simile consumo equivale a poco più di 2 litri per 100 km, o poco più di 49 km/l.

Il motore da 111 CV (81 kW) è alimentato da una batteria al Litio da 24 kWh. Questa capacità appare quindi coerente con i dati di autonomia (140 km) e consumo (18 kWh/100 km) dichiarati. 

Secondo una stima dell’ente americano per la protezione dell’ambiente (EPA), che segue i dati di consumo e autonomia dichiarati per le auto “green”, il costo dell’energia necessaria per alimentare la 500e per un anno, per un utilizzo medio (15.000 miglia pari a circa 24mila km), si aggirerebbe intorno ai 500 dollari.  Chiaro che parliamo di test effettuati in Nord America che sono completamente diversi da quelli europei. La Nissan Leaf dichiara infatti una autonomia equivalente a circa 117 km, contro i circa 109 della Smart Fortwo elettrica, i 131 della Honda Fit EV, i 122 della Focus elettrica e i 100 della Mitsubishi i. Con i suoi 140 km (87 miglia) la 500e appare quindi come il modello elettrico con l’autonomia maggiore fra i concorrenti sul suo mercato. Il cinquino ancora una volta vince!


 

Alleanza strategica Ford-VW: nuova rivoluzione nel settore

Rivoluzione nel mondo delle case automobilistiche mondiali. Ad annunciarlo è Herbert Diess, ceo della Volkswagen che dopo un incontro alla Casa Bianca con Donald Trump e i suoi consiglieri economici, proprio per parlare di investimenti europei nell’auto Usa, annuncia che la casa tedesca sta già negoziando con Ford. “Siamo in negoziati avanzati con la Ford – spiega Diess – per costruire davvero un’alleanza automobilistica globale, che rafforzerà anche l’industria delle auto americana”. Diess ha poi aggiunto che la società potrebbe usare le capacità produttive della Ford in Usa e che sta considerando di realizzare un secondo impianto negli Stati Uniti. L’ammontare degli investimenti per ora rimangono top secret. Saranno annunciati in gennaio o al più a febbraio.

Ed è l’annuncio della creazione di un nuovo impianto produttivo negli Stati Uniti, oltre all’accordo con Ford, la vera arma della Volkswagen. Una risposta alla minaccia di Trump di imporre dazi alle case automobilistiche europee. Nessuna conferma, ma nemmeno una smentita è fino ad ora arrivata dalla Ford. Volkswagen d’altra parte ha già un impianto di assemblaggio a Chattanooga, nel Tennessee. Ma Diess si è solo limitato a dire che la società è in “negoziati abbastanza avanzati in Tennessee, ma potrebbero esserci anche altre opzioni”. Un accordo tra costruttori però, nessuno scambio azionario farà parte del patto. Ne sapremo di più nelle prossime settimane.

Ecotassa, affondo delle associazioni di categoria ANFIA, FEDERAUTO e UNRAE

 Le principali Associazioni del settore (ANFIA, FEDERAUTO e UNRAE), rinnovano il grido d’allarme al Governo, al Parlamento e ai consumatori, sugli impatti che la misura in discussione avrà sul settore automotive.

Le analisi della misura nella sua nuova riformulazione, evidenziano come ad essere colpite dal malus, non saranno solo le autovetture di lusso o di grossa cilindrata, peraltro già assoggettate ad una gravosa imposta quale il superbollo, ma anche moltissimi modelli ampiamente diffusi sul mercato, molti con una fascia media di costo sul quale l’aggravio di una tassa di 1.100 € appare veramente irragionevole.

Solo a titolo di esempio non esaustivo, si riporta di seguito un elenco di autovetture colpite, in particolare nella prima fascia di malus penalizzata da un aggravio eccessivo per il cliente:

Gli impatti della misura considerata dimostrano, inoltre, che il “malus” è di gran lunga superiore rispetto alla necessità di copertura del “bonus”.

Una misura così strutturata appare pertanto socialmente iniqua, poiché richiede ad un’ampia fascia di cittadini un importante sforzo economico per finanziare l’acquisto di pochi veicoli.

Riteniamo al contrario di fondamentale importanza lo stanziamento previsto a supporto delle infrastrutture di ricarica, a nostro avviso il primo necessario passo che il Paese deve fare per creare le condizioni abilitanti per lo sviluppo della mobilità elettrica.

Andamento vendite Alfa Romeo a novembre 2018 nei maggiori mercati mondiali

Come ogni mese è possibile trovare sul portale alfista MitoAlfaRomeo.com l’andamento delle vendite del brand Alfa Romeo in Italia/USA/Canada e Messico.

Alfa Romeo nel mercato Italia a novembre 2018 segna -54% ; il passaggio allo standard WLTP incide negativamente su tutti i costruttori ed anche sul Biscione

Alfa Romeo negli USA a novembre segna un + 36% nelle vendite con Stelvio che traina e a seguire Giulia e 4C

Alfa Romeo in Canada scende a – 14% mentre in Messico segna + 85% a novembre 2018

Deceduto Sergio Marchionne, quali scenari per FCA e per gli stabilimenti italiani?

Il 25 luglio 2018 è scomparso prematuramente Sergio Marchionne. Il manager italo-canadese fino a pochi giorni prima è stato amministratore delegato del gruppo automobilistico FCA, è morto la mattina del 25 luglio nell’ospedale di Zurigo dove era ricoverato da quasi un mese. Sia la famiglia che FCA avevano deciso di non diffondere informazioni precise sulle sue condizioni, peggiorate di molto nell’ultima settimana: secondo diverse fonti erano diventate «irreversibili», e l’azienda aveva comunicato la sua sostituzione come amministratore delegato. Marchionne era stato ricoverato il 27 giugno scorso per affrontare un intervento alla spalla.

Manager di grande spessore, ha risanato il Gruppo FIAT di cui è diventato AD nel 2004, rilanciandolo in pochi anni. Ha acquisito il Gruppo Chrysler nel 2009 che era contabilmente defunto. Nel 2014 rafforza l’alleanza strategica tra il Gruppo Fiat ed il Gruppo Chrysler creando FCA ( Fiat Chrysler Automobiles) diventando il sesto costruttore automobilistico nel mondo. Nei 14 anni in cui è stato al vertice del gruppo la capitalizzazione è passata da 5,5 miliardi a quasi 60 miliardi euro.  Ha sconfitto il sindacato ideologico in Italia, ha globalizzato Fiat, peraltro facendola uscire da Confindustria, impensabile fino a quando c’era l’Avv. Agnelli e Luca di Montezemolo.

 

 

Più che triplicati i ricavi sotto la sua guida, passati da 47 miliardi di euro del 2004 (Gruppo Fca) ai 141 miliardi di euro del 2017 (Fca, Cnh Industrial e Ferrari). In 14 anni il risultato netto è passato, infine, da -1,5 miliardi di euro del 2004 (Gruppo Fiat Spa) ai 4,4 miliardi di euro del 2017 (Fca, Cnh Industrial e Ferrari). Nel 2008, l’anno prima dell’acquisto di Chrysler, Fiat vendeva poco più di 2 milioni di mezzi, tra auto e veicoli commerciali, mentre adesso punta a chiudere il 2018 con quasi 7 milioni di immatricolazioni, un traguardo impensabile senza i marchi Jeep, Ram, Dodge, Chrysler, portati in dote con il l’operazione Fca. Nella stagione sportiva del 2017 ha riportato in F1 anche l’Alfa Romeo come main sponsor del Team Sauber. Ha riportato la Ferrari ad essere competitiva in F1 dato che è dal 2007 che non vince il titolo costruttori.

Riflettori puntati sul futuro degli stabilimenti italiani e sul nuovo top management team che fa capo all’inglese Manley che ha sostituito Marchionne. A giugno è stato presentato un piano 2018-2022 dove le fabbriche italiane continuano ad essere motore dello sviluppo FCA. Sarà così fino in fondo oppure ci dobbiamo preparare ad altri scenari?

 

Metalmeccanici Usa: rinascita Chrysler ha cambiato le nostre vite
”Durante i giorni neri della recessione, Chrysler, Dodge, Jeep e RAM erano in pericolo. Lavorando con il Uaw, Fca” ha consentito una loro rinascitaanche ”se molti ne dubitavano”. Lo afferma il presidente del United Auto Workers, Gary Jones. ”I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno alla famiglia di Sergio. E quando la storia guarda alla sua eredita’, alla fine, quando ha lasciato la società il sole non stava tramontando ma stava nascendo. E questo sarà ricordato a lungo”. ”I membri del Uaw di Fca riconoscono che Sergio Marchionne ha costruito un’azienda che offre stabilitaà del lavoro e certezze per le loro famiglie” dice il vice presidente del Uaw, Cindy Estrada. ”Non siamo sempre andati d’accordo. Ma per i nostri membri il successo della sua visione ha cambiato le loro vite”.

Un’ultima riflessione. C’è un’altra lezione da cogliere, ce la danno la famiglia Agnelli e John Elkann: Marchionne è esistito perché c’è chi lo ha scoperto, gli ha dato fiducia e lo ha messo nelle condizioni di esprimere le sue potenzialità attribuendogli uno specifico potere gestionale ed un mandato chiaro (con relativi onori e oneri), condividendone gli obiettivi. Questo è un grande merito ed un prezioso insegnamento per tutti.

 

MITOALFAROMEO.COM

FCA ha deciso: stop alla produzione della Fiat Punto e Alfa MiTo e nessuna erede al loro posto

 

Durante la presentazione del Piano Prodotti FCA 2018-2022 a Balocco in data 1 giugno 2018 l’annuncio ufficiale è arrivato: la Fiat Punto e l’Alfa MiTo non avranno eredi. Tra qualche mese FCA non proporrà ai consumatori nessuna vettura con i brand Fiat e Alfa per il segmento B. La notizia è stata data dall’AD Marchionne che ha giustificato questo provvedimento dai bassi volumi in area Europa e dal cambiamento del mercato verso questo segmento di mercato. Tra qualche mese le quote di mercato della Punto e della MiTo saranno acquisite da latri costruttori tedeschi e coreani in primis. La MiTo è entrata in produzione nel 2008 su intuizione dell’allora AD Alfa Luca De Meo, scelta vincente per contrastare la Mini ed ora dopo dieci anni un rinnovato top management team nei livelli intermedi ma con il medesimo CEO non ne vuol sapere. E su Lancia e Chrysler non è stato proiettato nulla e pertanto si ipotizza un futuro regionale ( Lancia Ypsilon per il mercato italiano e gamma Chrysler solo per il mercato U.S.A.).

 

 

Nella lunga crisi di fine anni novanta solo la Punto riusciva a fare cassa in casa Fiat a causa della gamma voluta da Romiti che ha fatto perdere importanti quote di mercato al Gruppo Fiat ( vedasi lo scarso appeal dei modelli Bravo/Brava rispetto alla precedente Tipo, stesso dicasi per la Lancia K rispetto alla leggendaria Thema voluta da Ghidella) ed ora? Un lontano ricordo….

Dopo oltre nove milioni di vetture Fiat Punto vendute dal 1993 ad oggi va ricordato che la PUNTO è stata l’unica a contrastare nelle venite europee la VW Golf sorpassandola nel 1997. Nessuna si aspettava questa scelta strategica, semmai una nuova delocalizzazione verso il Sud America o in Serbia dove producono la Fiat 500L. Per certi versi a noi comuni mortali sembra incomprensibile. Si sperava anzi in un remake della 127 per valorizzare la storia industriale della FIAT . La VW mai si sognerebbe di togliere dal mercato senza eredi la GOLF, la Polo.  Per l’Italia si prospetta un futuro di produzione premium per i brand Alfa, Maserati e Jeep.  Dopo Fiat 600, Fiat 850, Fiat 127, Fiat UNO e Fiat Punto la FIAT non produrrà più utilitarie. Assurdo 🙁  Fiat resterà con Panda, 500L , 500X e con i veicoli commerciali. Nel 2021 debutterà la 500 Giardiniera.