Riuscirà la Nuova Giulia GTAm ad imporre il suo record in Germania sul circuito del Nurburgring?
La versione più potente dell’Alfa Romeo Giulia nella versione GTAm ( 2.9 V6 Bi-Turbo benzina con 540 cv) proverà nel mese di maggio 2020 sul circuito tedesco del Nurburgring ad imporre un nuovo record. Essendo più leggera della Giulia Quadrifiglio Verde è molto probabile che il record ci sarà. La GTAm deriva dalla Giulia Quadrifoglio, il motore è aumentato dai suoi “classici” 510cv a 540cv sul noto 2.9 Bi-turbo Benzina V6. Il rapporto peso/potenza delle nuove versioni della Giulia è 2,82 kg/CV. Da 0-100 in 3,6 secondi. velocità massima vicina ai 330 km/h.
A Cassino vengono prodotte le Alfa Romeo Giulietta ( dal 2009) , Giulia e Stelvio ( dal 2016). Grande preoccupazione per lo stabilimento laziale Alfa Romeo da parte delle organizzazioni sindacali. Il Coronavirus ha praticamente spolpato il mercato automobilistico italiano a marzo. In marzo le immatricolazioni di autovetture in Italia hanno subito un calo dell’85,4%, attestandosi a quota 28.326 unità, un livello paragonabile a quelli dei primi anni ’60 del secolo scorso quando il processo di motorizzazione di massa nel nostro Paese stava muovendo i primi passi.
Alfa Giulietta www.mitoalfaromeo.com
DATI VENDITE ITALIA ALFA ROMEO A MARZO 2020 – Il Biscione a marzo 2020 ha immatricolato 271 vetture rispetto alle 2438 di marzo 2019. Il decremento è pari al – 88,88% ; la quota di mercato crolla dall’1,25% allo 0,96%.
LA POSIZIONE DELLA FEDERAUTO – «La chiusura dell’Italia – perché di questo si tratta – dichiara Adolfo De Stefani Cosentino, Presidente di Federauto, la Federazione dei concessionari auto – ha portato inevitabilmente alla caduta delle immatricolazioni di autoveicoli nuovi e per l’usato la situazione non cambia, determinando un contesto negativo mai vissuto sul mercato automobilistico. Concretamente c’è da aspettarsi che fra marzo ed aprile il mercato auto possa perdere 350.000 pezzi ed un possibile calo del 60% su base annua ove dovessero permanere i provvedimenti attualmente in vigore. Tutto questo è molto preoccupante per la tenuta del sistema occupazionale delle concessionarie: nel 2007-2019, di fronte ad un calo del 23,2%, persero il lavoro circa 30.000 addetti».
Il grido dei sindacati E a Cassino, stabilimento che produce i modelli top di gamma dell’Alfa Romeo, e che dal 2021 sarebbe dovuta partire con il Levantino della Maserati cosa potrebbe succedere alla luce di questi dati? Per adesso si sfruttano le nove settimane di cassa in deroga concesse dal Governo e i cancelli si riapriranno il 13 maggio. Forse. Perché non c’è certezza che per quella data l’emergenza sanitaria sia finita e le fabbriche possano riaprire. «Tante aziende metalmeccaniche dell’indotto potrebbero non riprendere l’attività produttiva se il Governo non garantirà le imprese e non darà tutti gli ammortizzatori necessari agli operai» mette in guardia il segretario della Uilm Francesco Giangrande.
A causa del Covid-19 è stato rinviato al secondo semestre 2020 il lancio della tecnologia ibrida nella gamma della Maserati, doveva fare il suo primo debutto mondiale al Salone di Pechino ad aprile, ma è saltato tutto.
Il restyling della berlina di segmento E della Casa del Tridente, con anche l’adozione della tecnologia ibrida sulla Ghibli, sul mercato dal 2013, l’avremmo dovuta vedere in questo mese in Cina al Salone dell’Auto di Pechino. Oltre alla Ghibli anche gli altri modelli della Maserati li avremmo visti in anteprima mondiale in versione ibrida. Il Coronavirus ha imposto una nuova tabella di marcia che andrà a rinviare tutto al secondo semestre 2020. Non è escluso che ci sia anche un ritardo nel lancio del modelli futuri. Bocche cucite dal management.
L’ACEA ( Associazione Europea dei Costruttori Automobilistici) ha stimato in 1,46 milioni la perdita produttiva in Europa a causa della pandemia del Coronavirus/Covid-19.
La chiusura temporanea dei siti produttivi automobilistici a seguito della crisi COVID-19 ha portato ad una perdita di produzione pari a 1.465.415 veicoli a motore fino ad oggi. E’ quanto ha affermato l’ACEA ovvero l’Associazione europea dei costruttori automobilistici. Questa cifra – che include autovetture, autocarri, furgoni, autobus e pullman – è aumentata di 1,2 milioni di unità rispetto a una settimana fa. Il numero potrebbe aumentare ulteriormente se gli arresti produttivi verranno prolungati o se più impianti vengono chiusi. La durata media dell’arresto in tutta l’UE è attualmente di 18 giorni lavorativi.
RIPERCUSSIONE OCCUPAZIONE – In termini occupazionali sono 1.138.536 le persone che lavorano nel settore automobilistico in Europa, stima basata solo sui dipendenti diretti dei costruttori di veicoli; non si tiene conto dell’indotto che ha cifre di gran lunga più elevate. In Italia sono 69.382 le persone coinvolte, per volumi diminuiti di 79.803 (78.434 con aggiornamento alla scorsa settimana).
COME E’ STRUTTURATA L’INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA IN EUROPA: Sono 13,8 milioni gli europei che lavorano nel settore automobilistico (direttamente e indirettamente), rappresentando il 6,1% di tutti i posti di lavoro nell’UE. Sull’ 11,4% dei posti di lavoro in ambito manufatturiero nella UE, sono 3,5 milioni quelli del settore automobilistico. L’industria automobilistica genera un surplus commerciale di 84,4 miliardi di euro per la UE. Il fatturato generato dall’industria automobilistica rappresenta oltre il 7% del PIL dell’UE. Investendo ogni anno € 57,4 miliardi in ricerca e sviluppo, rappresenta il 28% della spesa totale dell’UE.
Alfa Romeo negli USA ha lanciato una campagna social di sensibilizzazione denominata STAY AT HOME per limitare il contagio da Coronavirus restando a casa
E’ negli USA che il Biscione ha lanciato lo Spot STAY AT HOME, nel quale invita tutti a restare a casa. Una forte campagna finalizzata ad indurre gli automobilisti statunitensi a restare a casa evitando così il potenziale contagio. Lo spot sta riscuotendo grande apprezzamento sui canali social di Alfa Romeo USA.