Per Bloomberg Dongfeng potrebbe vendere la sua quota societaria nel Gruppo PSA, potrebbe subentrare FCA ?

Tanto per cambiare altra soffiata da Bloomberg che vedrebbe il socio cinese Dongfeng cedere la sua quota all’interno del Gruppo PSA. Le altre quote paritetiche sono in mano allo stato francese ed alla famiglia Peugeot.

Dongfeng, azienda statale cinese che entrò nel 2014 nel capitale sociale di PSA ora vorrebbe monetizzare la sua operazione. Era già partner del gruppo PSA per produrre in Cina le Citroen, ma ad oggi la joint venture nel mercato cinese ha portato numeri al di sotto delle aspettative e gli stabilimenti cinesi non lavorano utilizzando la massima capacità produttiva.

Nel 2018 questa joint venture ha registrato una perdita di oltre 250 milioni di dollari. Nel 2014 entrare in PSA è costato a Dongfeng 800 milioni di euro, oggi quella quota vale 2,2 miliardi di euro. Il merito di questo risultato è addebitabile al CEO Carlos Tavares che ha attuato un importante piano di rilancio acquisendo anche Opel da GM. Ad oggi i numeri sono i seguenti: margine operativo del 9% e liquidità di cassa di 7,9 miliardi di euro.

Chi potrebbe subentrare a Dongfeng? La stampa specializzata ipotizza un ingresso di FCA anche se i dubbi sono a mio avviso elevatissimi: FCA è fortissima in Nord America mentre PSA lo è in Europa, e dopo l’acquisizione di Opel è il secondo costruttore dietro a VW. Perchè FCA dovrebbe farlo?

Piccola nota: il mercato europeo è maturo, saturo, non sono previsti segnali di ripresa sostanziale da qui ai prossimi annni, che interesse avrebbe FCA a entrare nel Gruppo PSA? Oltre le quote di mercato e la somma quantitativa quale potrebbe essere il valore aggiunto? PSA avrebbe tutto l’interesse ad entrare nel mercato a stelle e strisce utilizzando i concessionari FCA ma con che brand e con che strategia? In passato per i marchi francesi gli USA hanno rappresentato una bagno di sangue e peraltro sono brand che non hanno appeal negli States.

Il mercato statunitense invece cresce ed il Gruppo FCA continua a macinare utili e segnali positivi, portando a casa grande marginalità. Marchionne, peraltro come è noto, è sempre stato contrario ad operazioni di questo tipo, speriamo che Manley ne tenga conto.

Michele Antonucci

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *