25 luglio 2022: quattro anni fa ci lasciava Sergio Marchionne. Disattese tutte le sue ultime volontà su Alfa Romeo, PSA e sul suo successore

Il Corriere della Sera ha oggi pubblicato pubblicato un articolo a firma di Bianca Carretto che conferma le ultime volontà del manager italo-canadese che ha salvato dal fallimento Fiat Group e Chrysler Group a non chiudere un accordo di fusione con PSA. Non sono novità eclatanti per chi lavora nel settore e per chi ha conosciuto le dinamiche del Gruppo FCA e la visione lungimirante e cosmopolita di Sergio Marchionne. Sentiamo tutti la mancanza di questo manager illuminato che ha rappresentato il meglio dell’Italia e che non voleva che tutto quell’impegno in FCA venisse svenduto ad altri costruttori europei. Marchionne aveva sempre sostenuto che puntare sul mercato europeo non aveva alcun senso poichè era un mercato che non sarebbe cresciuto negli anni successivi. Era considerato un mercato maturo. Chiudere un accordo con costruttori europei sarebbe stato fatale per la rete degli stabilimenti di FCA. Oltre l’80% della marginalità del gruppo FCA veniva dal mercato nordamericano. SM era propenso ad un accordo strategico su larga scala con il gruppo coreano Hyundai Kia. I coreani vantavano una ricca presenza nel mercato asiatico ed un fortissimo know-how di qualità sulla tecnologia elettrica. Sarebbe stata una ottima mossa ma non è andata così. Come è noto sia FCA che le precedenti Fiat Group e Chrysler Group non avevano mai brillato nel mercato asiatico, si potevano perciò aprire nuovi spiragli decisivi per il futuro soprattutto nel mercato cinese ed indiano.

Exor invece ha fatto l’esatto contrario lasciando grande incertezze e tanti dubbi sul futuro del neonato Gruppo Stellantis con tanti, troppi punti interrogativi sul futuro degli stabilimenti italiani. Con la guida di Altavilla la storia sarebbe stata diversa e non avremmo forse avuto l’accordo di fusione con i francesi di PSA.

  • L’ADDIO DI MONTEZEMOLO DALLA FERRARI – mi vergognavo come un ladro, ma fui costretto a farlo, lui non meritava di essere cacciato in quel modo.
  • FUTURO DEL GRUPPO PSA E NESSUNA VOLONTA’ DI MARCHIONNE DI EFFETTUARE UNA FUSIONE CON I FRANCESI DI PSA – Mi brucia di non aver concluso nessuna alleanza con General Motors ma non farò mai un accordo con i francesi di Psa, andremo avanti da soli, saremo all’altezza dei nostri concorrenti. Ho il dovere di proteggere gli stabilimenti, i nostri dipendenti, non andremo mai via dall’Italia, l’Alfa Romeo tornerà grande. Io ci sarò sempre.
  • NUOVO CEO DI FCA ALTAVILLA DOPO DEL SUO ADDIO – E poi, dopo di me ci sarà Alfredo“. Altavilla, oggi presidente esecutivo di Ita, era l’erede designato di Marchionne. All’epoca era il suo braccio destro. Exor preferì l’inglese Mike Manley che traghettò il gruppo verso l’accordo di fusione con PSA.

Deceduto Sergio Marchionne, quali scenari per FCA e per gli stabilimenti italiani?

Il 25 luglio 2018 è scomparso prematuramente Sergio Marchionne. Il manager italo-canadese fino a pochi giorni prima è stato amministratore delegato del gruppo automobilistico FCA, è morto la mattina del 25 luglio nell’ospedale di Zurigo dove era ricoverato da quasi un mese. Sia la famiglia che FCA avevano deciso di non diffondere informazioni precise sulle sue condizioni, peggiorate di molto nell’ultima settimana: secondo diverse fonti erano diventate «irreversibili», e l’azienda aveva comunicato la sua sostituzione come amministratore delegato. Marchionne era stato ricoverato il 27 giugno scorso per affrontare un intervento alla spalla.

Manager di grande spessore, ha risanato il Gruppo FIAT di cui è diventato AD nel 2004, rilanciandolo in pochi anni. Ha acquisito il Gruppo Chrysler nel 2009 che era contabilmente defunto. Nel 2014 rafforza l’alleanza strategica tra il Gruppo Fiat ed il Gruppo Chrysler creando FCA ( Fiat Chrysler Automobiles) diventando il sesto costruttore automobilistico nel mondo. Nei 14 anni in cui è stato al vertice del gruppo la capitalizzazione è passata da 5,5 miliardi a quasi 60 miliardi euro.  Ha sconfitto il sindacato ideologico in Italia, ha globalizzato Fiat, peraltro facendola uscire da Confindustria, impensabile fino a quando c’era l’Avv. Agnelli e Luca di Montezemolo.

Più che triplicati i ricavi sotto la sua guida, passati da 47 miliardi di euro del 2004 (Gruppo Fca) ai 141 miliardi di euro del 2017 (Fca, Cnh Industrial e Ferrari). In 14 anni il risultato netto è passato, infine, da -1,5 miliardi di euro del 2004 (Gruppo Fiat Spa) ai 4,4 miliardi di euro del 2017 (Fca, Cnh Industrial e Ferrari). Nel 2008, l’anno prima dell’acquisto di Chrysler, Fiat vendeva poco più di 2 milioni di mezzi, tra auto e veicoli commerciali, mentre adesso punta a chiudere il 2018 con quasi 7 milioni di immatricolazioni, un traguardo impensabile senza i marchi Jeep, Ram, Dodge, Chrysler, portati in dote con il l’operazione Fca. Nella stagione sportiva del 2017 ha riportato in F1 anche l’Alfa Romeo come main sponsor del Team Sauber. Ha riportato la Ferrari ad essere competitiva in F1 dato che è dal 2007 che non vince il titolo costruttori.

Riflettori puntati sul futuro degli stabilimenti italiani e sul nuovo top management team che fa capo all’inglese Manley che ha sostituito Marchionne. A giugno è stato presentato un piano 2018-2022 dove le fabbriche italiane continuano ad essere motore dello sviluppo FCA. Sarà così fino in fondo oppure ci dobbiamo preparare ad altri scenari?

Metalmeccanici Usa: rinascita Chrysler ha cambiato le nostre vite
”Durante i giorni neri della recessione, Chrysler, Dodge, Jeep e RAM erano in pericolo. Lavorando con il Uaw, Fca” ha consentito una loro rinascitaanche ”se molti ne dubitavano”. Lo afferma il presidente del United Auto Workers, Gary Jones. ”I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno alla famiglia di Sergio. E quando la storia guarda alla sua eredita’, alla fine, quando ha lasciato la società il sole non stava tramontando ma stava nascendo. E questo sarà ricordato a lungo”. ”I membri del Uaw di Fca riconoscono che Sergio Marchionne ha costruito un’azienda che offre stabilitaà del lavoro e certezze per le loro famiglie” dice il vice presidente del Uaw, Cindy Estrada. ”Non siamo sempre andati d’accordo. Ma per i nostri membri il successo della sua visione ha cambiato le loro vite”.

Un’ultima riflessione. C’è un’altra lezione da cogliere, ce la danno la famiglia Agnelli e John Elkann: Marchionne è esistito perché c’è chi lo ha scoperto, gli ha dato fiducia e lo ha messo nelle condizioni di esprimere le sue potenzialità attribuendogli uno specifico potere gestionale ed un mandato chiaro (con relativi onori e oneri), condividendone gli obiettivi. Questo è un grande merito ed un prezioso insegnamento per tutti.

Fiat Chrysler Automobiles si unirà al gruppo BMW, Intel e Mobileye nello sviluppo di una piattaforma tecnologica per la guida autonoma

Il Gruppo BMW, Intel Corporation, Mobileye (una società Intel) e Fiat Chrysler Automobiles (FCA) hanno sottoscritto un Memorandum of Understanding che prevede che FCA si unisca a tali società nello sviluppo di una piattaforma leader mondiale, all’avanguardia nella tecnologia della guida autonoma.
• La collaborazione consentirà alle società partecipanti di fare leva sui rispettivi punti di forza, capacità e risorse individuali
• La piattaforma sarà utilizzabile per la guida automatizzata dal livello 3 fino al livello 4/5 e potrà essere impiegata da diversi costruttori automobilistici nel mondo, pur mantenendo inalterata l’identità specifica dei rispettivi marchi.

Il gruppo BMW, Intel e Mobileye hanno annunciato oggi di aver sottoscritto un Memorandum of Understanding che prevede che Fiat Chrysler Automobiles (FCA) sia il primo costruttore automobilistico ad unirsi a loro nello sviluppo di una piattaforma di guida autonoma all’avanguardia, leader nel mondo e destinata ad un’implementazione globale.
I partner dello sviluppo intendono far leva sui reciproci punti di forza, capacità e risorse per migliorare la tecnologia della piattaforma, aumentare l’efficienza dello sviluppo e ridurre il tempo di immissione sul mercato. Uno dei fattori che consentirà di raggiungere tali obiettivi sarà la co-location di ingegneri in Germania ed in altri luoghi. FCA contribuirà alla collaborazione con risorse di ingegneria e altre risorse tecniche ed esperienza, nonché con i suoi significativi volumi di vendita, la sua portata geografica e la sua lunga esperienza sul mercato Nord Americano.

“Per migliorare la tecnologia di guida autonoma è fondamentale dar vita a partnership tra produttori di autoveicoli e fornitori di tecnologia e componenti”, ha dichiarato Sergio Marchionne, Chief Executive Officer di FCA. “L’adesione a questa collaborazione consentirà a FCA di beneficiare direttamente delle sinergie e delle economie di scala che sono possibili quando le aziende si alleano con una visione e un obiettivo comuni”.

Nel luglio 2016 BMW, Intel e Mobileye hanno annunciato che stavano unendo le forze per rendere i veicoli a guida autonoma una realtà, collaborando per portare in produzione entro il 2021 soluzioni per la guida altamente automatizzata (Livello 3) e la guida completamente automatizzata (Livelli 4/5). Da allora esse si sono impegnate nello sviluppo di un’architettura modulare che può essere utilizzata da molteplici costruttori automobilistici in tutto il mondo, allo stesso tempo preservando l’unicità dei marchi di ciascun costruttore automobilistico.
La collaborazione rimane in linea con il piano di mettere su strada 40 veicoli autonomi sperimentali entro la fine del 2017. Ci si attende inoltre di beneficiare di dati e conoscenze ricavati dalla recentemente annunciata flotta di 100 veicoli di prova di livello 4 di Mobileye (una società Intel) dimostrando gli effetti di scala di questo approccio collaborativo.
“I due fattori che rimangono fondamentali per il successo della collaborazione sono l’eccellenza senza compromessi nello sviluppo e la scalabilità della nostra piattaforma di guida autonoma”, ha dichiarato Harald Krüger, presidente del Consiglio di Gestione di BMW AG. “Con FCA come nostro nuovo partner, rafforziamo il nostro percorso per creare con successo la più rilevante soluzione avanzata, trasversale ai costruttori automobilistici, per i livelli da 3 a 5 sul piano globale “.

“Il futuro del trasporto dipende dal fatto che i leader dell’industria automobilistica e tecnologica lavorino insieme per sviluppare un’architettura scalabile che le case automobilistiche in tutto il mondo possano adottare e personalizzare”, ha dichiarato Brian Krzanich, CEO di Intel. “Siamo entusiasti di dare il benvenuto al contributo di FCA, che ci consente un ulteriore passo avanti verso la realizzazione dei veicoli autonomi più sicuri al mondo”.

“Diamo il benvenuto al contributo ed impiego da parte di FCA alla piattaforma della collaborazione, che ha fatto grandi progressi nel corso dello scorso anno e si sta velocemente avvicinando alla fase di validazione ed implementazione” ha dichiarato il Professore Amnon Shashua, Presidente e Chief Technology Officer di Mobileye. “L’integrazione tra percezione video avanzata e mapping, tecnologie specifiche di fusione sensoriale e l’intelligenza artificiale per la guida automatica offre i più alti livelli di sicurezza e versatilità, in una soluzione economicamente efficiente che sarà applicabile in ogni area geografica e condizione stradale”.

Il gruppo BMW, Intel, Mobileye e FCA, insieme ai recentemente annunciati partner di sviluppo e integratori di sistemi, invitano e danno il benvenuto ad ulteriori costruttori automobilistici e fornitori di tecnologia affinché si uniscano a loro nell’adottare questa piattaforma di guida autonoma nello sforzo di creare una soluzione valida per l’intero settore.