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Senza veli a Foggia l’Alfa Romeo Tonale Speciale presso la concessionaria Stellantis Euro Vector

Il tour nazionale di Tonale organizzato dall’Alfa Romeo è partito per portare la nuova Compact Suv del Biscione in tutta Italia. Nella serata del 6 maggio 2022 l’Alfa Tonale senza veli si è palesata presso la Concessionaria ufficiale Alfa Romeo Euro Vector SRL di Foggia presso il Villaggio Artigiani. Grandissima affluenza nello showroom del Biscione del capoluogo dauno. Grande apprezzamento è stato espresso dal popolo alfista e dai clienti storici per il suv compatto del Biscione, il primo della sua storia. La versione presente era la 1.5 Turbo Benzina a geometria variabile in allestimento SPECIALE. Prossimo appuntamento il 4 giugno per il Porte Aperte Alfa Tonale in tutte le Concessionarie ufficiali Alfa Romeo italiane.

MOTORIZZAZIONE HYBRID ALFA TONALE AI RAGGI X: Alfa Romeo entra nell’era dell’elettrificazione rimanendo 100% fedele al proprio DNA di sportività italiana, grazie a sistemi di elettrificazione allo stato dell’arte concepiti per essere al servizio del marchio e della sua attitudine audace. Debutta infatti il motore 48v Hybrid VGT (Variable Geometry Turbo) da 160 CV, esclusiva di Alfa Romeo. Il propulsore 1.5 benzina con turbo a geometria variabile è abbinato alla trasmissione automatica a doppia frizione sette rapporti Alfa Romeo TCT con motore elettrico “P2” 48 volt da 15 kW e 55 Nm (135 Nm grazie al rapporto di trasmissione 2,5:1) ed è in grado di fornire motricità alle ruote anche quando il propulsore a combustione interna è spento. Grazie a questa soluzione tecnica Tonale offre un’autentica esperienza elettrificata. Anche le prestazioni sono di rilievo: nello lo 0 – 100 km/h il cronometro si ferma dopo 8,8 secondi e la velocità massima è di 210 km/h. Disponibile anche la versione Hybrid da 130 CV con trasmissione Alfa Romeo TCT a sette marce e motore elettrico “P2” 48 volt, in questo caso l’accelerazione 0 – 100 km/h è raggiunta in 9,9 secondi con una velocità massima di 195 km/h.

DINAMICA DI GUIDA – L’attenta distribuzione dei pesi e lo sterzo più diretto del segmento (13,6:1) garantiscono a Tonale un comportamento su strada sicuro, confortevole e divertente, ponendola ai vertici della classe in termini di agilità e dinamica di guida. Inoltre, è l’unico modello della categoria ad essere equipaggiato con l’Integrated Brake System (IBS) e ad offrire le palette per il cambio marcia in alluminio, solidali al piantone dello sterzo. Le pinze fisse by Brembo a 4 pistoncini, i dischi anteriori autoventilati e i dischi pieni al posteriore regalano performance di frenata impeccabili. La nuova Tonale Hybrid è dotata di trazione anteriore e offre di serie il Dynamic Torque Vectoring Alfa Romeo e le sospensioni con ammortizzatori FSD (Frequency Selective Damping). In alternativa sono disponibili le sospensioni attive “Dual Stage Valve”, solo su Veloce, con smorzamento a controllo elettronico. In entrambi i casi, l’architettura prevede lo schema MacPherson su entrambi gli assali con geometria e angoli caratteristici specifici. Anche gli attacchi sulla scocca sono stati oggetto di un’accurata progettazione per assicurare la massima rigidezza. La caratura tecnologica di Tonale è caratterizzata da soluzioni tecniche esclusive che esaltano il carattere sportivo della vettura e garantiscono al cliente un’esperienza di guida unica e coinvolgente, nel pieno rispetto della tradizione Alfa Romeo.

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Il fatturato di Lamborghini Automobili nel 2021 ha registrato un incremento del 19% ed una redditività del 20,2%

Per Automobili Lamborghini l’esercizio finanziario 2021 si attesta come il miglior anno di sempre sotto il profilo delle vendite, fatturato e profittabilità, a conferma di una strategia solida e vincente.

Stephan Winkelmann, Chairman e CEO di Automobili Lamborghini, commenta: “Lamborghini può contare su risultati commerciali e finanziari eccellenti, i migliori della sua storia, che le danno la solidità necessaria per attraversare un nuovo periodo di incertezze come quello attuale. Siamo profondamente rattristati per quanto sta succedendo in Ucraina e auspichiamo una rapida fine dell’ostilità in nome dei valori della democrazia.”

Il fatturato ha raggiunto 1,95 miliardi di euro, con un incremento del 19% rispetto al 2020. L’efficienza della gestione, supportata dal lancio di nuovi modelli, ha spinto la profittabilità a un livello mai registrato finora. Il margine operativo è più che raddoppiato rispetto al 2018, raggiungendo il 20,2%, una redditività che si posiziona al livello del comparto del lusso. Questa performance eccellente si traduce in un utile operativo di 393 milioni di euro, in crescita del 49% rispetto al 2020 (264 milioni di euro). Nell’ambito di un piano strategico ambizioso, che prevede il più alto investimento mai stanziato nella storia dell’Azienda (1,8 miliardi di euro per i prossimi cinque anni, totalmente autofinanziati), Lamborghini punta a un obiettivo finanziario per i prossimi anni ancora più sfidante: spingere il livello di redditività tra il 22% e il 25%.

Il 2021 è anche stato il miglior anno di sempre a livello commerciale con 8.405 vetture consegnate a livello globale (+ 13% rispetto al 2020). Complessivamente, sono cresciute a doppia cifra tutte e tre le macro-regioni in cui Lamborghini è presente: America (+14%), Asia Pacifico (+14%) ed EMEA (Europa-Middle East e Africa, +12%), in cui sono ripartiti in maniera bilanciata rispettivamente il 34%, il 27% e il 39% dei volumi globali.

A fianco della soddisfazione per questi risultati positivi, l’Azienda ha voluto dare un segno concreto di supporto alla popolazione ucraina colpita dalle ultime tragiche vicende. Ha predisposto una donazione di €500.000 in favore di UNHCR – l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati – che opera in Ucraina dal 2014.  A questo gesto di solidarietà si è aggiunta la decisione di sospendere il business in Russia.

Paolo Poma, Managing Director e CFO di Automobili Lamborghini, commenta: “In questi anni abbiamo dimostrato di avere le potenzialità e la capacità di lavorare per raggiungere risultati economico-finanziari eccellenti, anche in presenza di una variabile esogena di impatto enorme come la pandemia. L’attuale situazione geopolitica richiede un costante monitoraggio dell’impatto sull’economia mondiale, ma adotteremo tutte le misure necessarie per salvaguardare la nostra strategia, basata sullo sviluppo della prossima generazione di prodotti e supportata da un importante piano di investimenti, che guiderà il nostro percorso di crescita, migliorando ulteriormente la nostra performance finanziaria, il valore del nostro brand e della nostra azienda.”

Sotto il profilo delle vendite, gli Stati Uniti si sono riconfermati il primo mercato (2.472 unità, +11%), seguiti da Cina (935, + 55%), mercato balzato al secondo posto, Germania (706, + 16%) e Regno Unito (564, + 9%). Anche l’Italia, mercato domestico della Casa del Toro, ha registrato numeri in crescita: + 4%, con un totale di 359 vetture consegnate.

In termini di modelli, il successo del Super SUV Urus con 5.021 unità consegnate è stato affiancato da Huracán, il modello V10, con numeri in forte crescita e 2.586 vetture vendute, grazie al forte traino della Huracán STO. A queste si sono aggiunte le 798 Aventador, modello V12, consegnate in tutto il mondo.

Nel corso dei prossimi mesi Lamborghini presenterà due novità su Huracán e due su Urus, per poi chiudere la fase dei motori a combustione interna e avviare quella di ibridizzazione con l’arrivo del modello che sostituirà l’Aventador nel 2023.

Nell’anno appena trascorso Lamborghini ha difatti annunciato l’ambizioso programma “Direzione Cor Tauri”, dal nome della stella più luminosa della costellazione del Toro. Un percorso verso un futuro elettrico, ma sempre fedele al DNA del marchio e alternato in due fasi. La prima, quale transizione ibrida, prevederà l’introduzione del primo modello con tecnologia ibrida nel 2023 fino alla completa ibridizzazione di tutta la gamma entro il 2024 e l’abbattimento del 50% delle emissioni di CO2. Nella seconda metà del decennio si aprirà l’ultima fase, quella della completa elettrificazione con l’introduzione di un quarto modello full electric, affiancato alla gamma ibrida.

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I Suv elettrici Lancia, Opel, Vauxhall, DS saranno prodotti a Melfi dal 2024 ma le Jeep dal 2025 saranno delocalizzate in Spagna. La Panda dopo del 2026 andrà in Serbia, la Lancia Ypsilon dalla Polonia andrà in Spagna

E’ l’autorevole rivista del settore Automotive News a dichiarare che a partire dal 2024 nello stabilimento lucano ex FCA di Melfi sarà previsto l’assemblaggio di nuove vetture elettriche di medie dimensioni per i marchi Lancia, Opel, Vauxhall e DS, tutte basate sull’architettura STLA Medium che prevede un’autonomia fino a 700 km/440 miglia con batterie comprese tra 87 e 104 kWh. La variante Lancia si dovrebbe chiamare AURELIA.

La Jeep Renegade oggi prodotta a Melfi dovrebbe andare nel 2025 a Saragoza in Spagna insieme alla Lancia Ypsilon che lascerà la Polonia. Lo stabilimento iberico è stato inaugurato nel 1982 da Re Carlos ed era stato realizzato su volontà della General Motors per la produzione della Opel Corsa. Come è noto dall’estate del 2017 la Opel (per il mercato europeo) e la Vauxhall ( per il mercato britannico) sono state cedute dagli statunitensi di Gm ai francesi di PSA. In questo stabilimento è stata anche prodotta la Opel Kadett, la Tigra, la Meriva, il Combo e l’Opel Mokka.

VIA DA MELFI LA FIAT 500X, LA JEEP RENEGADE E LA JEEP COMPASS – Nella nuova visione Stellantis la Fiat Panda fino al 2026 sarà Made in Pomigliano dopo andrà in Serbia. Ma con i Suv Lancia/DS/Opel/Vauxhall quale saturazione ci sarà per Melfi che oggi rappresenta il primo stabilimento italiano in termini di volumi? Secondo Automotive News i quattro SUV non garantiranno più di 90mila vetture all’anno rispetto alla capacità produttiva di 400mila vetture all’anno. Il top management team di Stellantsi si dovrà inventare qualcosa, intanto addio all’Italia per Fiat 500X, Jeep Renegade e Jeep Compass e questo è un grande danno. I timori che in tanti abbiamo sollevato sono purtroppo diventati realtà nel silenzio assordante. Il Governo Italiano dovrebbe pretendere altro per saturare gli stabilimenti ex FCA e ad ora silenzio generale.

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Il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica evidenzia lo spostamento del baricentro decisionale del Gruppo Stellantis verso la Francia e a danno dell’Italia: dov’era la politica quando si decise di fondere FCA e PSA per creare Stellantis?

LA POLITICA ITALIANA SI E’ SVEGLIATA DAL LETARGO SULLA VICENDA STELLANTIS – Il Copasir ( Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) , per preservare gli interessi nazionali nell’industria automobilistica, ha evidenziato che deve essere valutato l’ingresso di Cassa depositi e prestiti nel gruppo Stellantis, per «favorire un ribilanciamento di pesi» tra i francesi di Psa e la Fiat, e si invitano le Camere a prevedere, al momento della ratifica del trattato del Quirinale tra Italia e Francia, «un’adeguata tutela degli asset strategici in ambito finanziario e industriale». A dicembre del 2019 quando è stato firmato il Combination Agreement ( leggi qui) dov’era la politica italiana tutta? Ha preferito essere spettatore e non protagonista. Tutte le agenzie avevano comunicato che la nuova società sarebbe stata paritetica 50% Fca e 50% Psa, con sede legale in Olanda e con quotazione a Milano, Parigi e Wall Street. Le sedi operative saranno a Torino, Parigi e Auburn Hills.

MAGGIORANZA FRANCESE IN STELLANTIS – Lo Stato francese ha una quota del 6,5%, l’8,5% alla famiglia Peugeot ed il 14,4% ad EXOR ( la holding controllata dalla famiglia Agnelli – Elkann). Lo scorso settembre, cedendo l’1,15% della sua partecipazione, i cinesi di Dongfeng hanno avviato la loro uscita grduale dal capitale di Stellantis, dal quale usciranno completamente entro fine 2022. Nel CdA su undici consiglieri, sei vengono da PSA ( incluso il CEO Carlos Tavares). L’ipotesi di ingresso dello Stato italiano in Stellantis è solo una provocazione oppure ci sarà una volontà governativa in tal senso? Che lo si vada a definire in tempi stretti. L’intero comparto industriale ex FCA in Italia merita di essere valorizzato e non dimenticato in un momento storico cruciale per il settore automotive.

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Alfa Romeo e Sauber Motorsport rinnovano la partnership con un accordo pluriennale

Alfa Romeo e Sauber Motorsport riconfermano la loro collaborazione al più alto livello degli sport motoristici. Con rinnovato spirito di squadra, il team svizzero e lo storico marchio italiano annunciano il prolungamento della loro partnership con un accordo pluriennale con assessment annuali.

Il rinnovo di questo rapporto rappresenta un nuovo entusiasmante capitolo nella lunga e prestigiosa storia degli sport motoristici per due marchi che vantano una eredità straordinaria nel motorsport, che include successi in Formula 1, auto sportive e vetture stradali.

La partnership prevede obiettivi ambiziosi di progressivo miglioramento anno dopo anno e permetterà alle due parti di sviluppare la loro visione per il futuro in un contesto stabile, consentendo a Sauber Motorsport e Alfa Romeo di costruire il loro successo in pista e fuori.

Dal suo ritorno allo sport nel 2018, la squadra è passata dal fondo alla zona centrale della griglia, facendo crescere nuovi entusiasmanti talenti quali Charles Leclerc e Antonio Giovinazzi e portando in squadra il nome iconico di Kimi Räikkönen, trasformandosi in uno dei team con il maggior potenziale.

I significativi aggiornamenti del regolamento che la Formula 1 subirà nel 2022 costituiscono un’opportunità per compiere un sostanziale passo in avanti, dato l’assetto snello e agile della squadra e il nuovo tetto di budget adottato nel 2021.

Il prolungamento della partnership tra Sauber Motorsport e Alfa Romeo mostra il desiderio di entrambe le parti di continuare a migliorare insieme, con l’obiettivo di disegnare un futuro entusiasmante per il team e per il marchio.

Alfa Romeo sta ora scrivendo il suo futuro e progettando il suo piano a lungo termine. Dotato di patrimonio unico e spiccatamente italiano, il marchio resterà fedele alle sue radici anche attraverso il cambio di paradigma rappresentato dall’elettrificazione. Il piacere di guida e la passione rimarranno centrali e l’elettrificazione darà al marchio la possibilità di ridefinire il concetto di prestazioni sostenibili.

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Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio eletta Auto sportiva dell’anno

All’elezione di “Auto sportiva dell’anno” lanciata dalla rivista specializzata AUTO BILD SPORTSCARS, nessun’altra categoria come quella dedicata a “Berline e station wagon / Vetture di serie” ha visto la partecipazione di un numero così alto di concorrenti, ben 24. E il vincitore è Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio.

Il modello top della serie replica quindi il successo di Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio, risultata prima della propria categoria nella competizione promossa da AUTO BILD SPORTSCARS esattamente un anno fa. Le due vetture, insignite dello stesso premio, montano entrambe il motore V6 biturbo a benzina, che eroga 375 kW (510 CV). Giulia Quadrifoglio è lo showcase dell’eccellenza Alfa Romeo ed esprime ancora di più performance, DNA vincente e stile inconfondibilmente italiano. Il rinnovamento della gamma si completa con questo concentrato di ricercate soluzioni tecniche e prestazionali, in cui dove Giulia rappresenta la più raffinata espressione di un design funzionale e tipicamente italiano, in pieno stile Alfa Romeo.

Le prestazioni, ai vertici della categoria, sono assicurate dal potente propulsore 2.9 V6 Bi-Turbo, realizzato interamente in alluminio e capace di sprigionare ben 510 CV e 600 Nm di coppia massima a 2.500 giri/min, scaricati a terra grazie al sistema Alfa™ Active Torque Vectoring. Il cambio automatico ad 8 rapporti è calibrato per ottimizzare fluidità e comfort, ma è in modalità RACE che Giulia esprime tutto il suo potenziale, con cambiate fulminee in soli 150 millisecondi.

Numerosi sistemi funzionali al piacere di guida equipaggiano Giulia Quadrifoglio per offrire la più autentica e coinvolgente esperienza al volante: le sospensioni attive Alfa™ Active Suspension, il selettore Alfa™ DNA Pro con modalità RACE, l’Alfa™ Active Aero splitter, coordinati e adattati in tempo reale dall’unità di controllo Alfa™ Chassis Domain Control, che consente alla vettura e al guidatore di avere sempre le condizioni ideali per sfruttare appieno le eccezionali prestazioni del veicolo.

Per l’elelzione del titolo di “Auto sportiva dell’anno”, gli editori di AUTO BILD SPORTSCARS hanno offerto ai loro lettori la scelta tra 117 modelli di veicoli attuali, suddivisi in dieci categorie, dalle utilitarie ai SUV, sia in versione standard che modificata.

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Mercato auto USA nel primo trimestre 2020: Alfa Romeo ha segnato -14% mentre il Gruppo FCA ha segnato – 10%

Auburn Hills, Michigan, USA – Il Gruppo FCA ha reso noto i dati di vendita del primo trimestre, si è registrato un decremento del 10%. L’impatto negativo di marzo 2020 del Coronavirus è stato in parte arginato dall’andamento positivo dei primi due mesi.

DATI DI VENDITA FCA NEL PRIMO TRIMESTRE 2020 – Nel primo trimestre 2020, le vendite statunitensi di FCA sono state di 446.768 veicoli rispetto a 498.425 dello stesso periodo dell’anno precedente. Le vendite retail sono state di 306.898 veicoli, mentre le vendite derivanti dal mercato flotte ha rappresentato il 31% delle vendite totali. E’ solo il brand RAM Trucks che ha registrato segnale positivo tra tutti i marchi del Gruppo FCA

DATI DI VENDITA DEL BRAND ALFA ROMEO NEL PRIMO TRIMESTRE 2020 – Il brand Alfa Romeo nel primo trimestre 2020 negli USA ha venduto 3.703 vetture rispetto alle 4.286 vetture del primo trimestre 2019 segnando un – 14%. Ecco i dettagli per ogni modelli: Giulia a 1.759 vetture ( rispetto alle 2.035 del 2019), Alfa 4C con 31 vetture ( rispetto alle 41 vetture del 2019), Alfa Romeo Stelvio a 1.913 vetture ( rispetto ai 2.210 esemplari del 2019).

Alfa Romeo 4C USA - www.mitoalfaromeo.com
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7 maggio 2020: dalla fabbrica motoristica FCA di Termoli esce di scena il motore Fire dopo 35 anni e 23 milioni di motori prodotti

7 maggio 2020: dalla fabbrica motoristica FCA di Termoli esce di scena il motore Fire dopo 35 anni e 23 milioni di motori prodotti

TERMOLI (CB) – Il 7 maggio 2020 è diventata una data che resterà nella storia dell’automobile. Dallo stabilimento motoristico FCA di Termoli in Molise è uscito l’ultimo motore Fire n°23.233.856. Il leggendario motore FIRE esce di scena dopo trentacinque anni di onorata carriera su scala mondiale, fu equipaggiato da vetture Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Dodge, Ford, Jeep ed anche dalla Tata in India. Fire è l’acronimo di Fully Integrated Robotized Engine e tra i punti di forza il peso ridotto, semplicità costruttiva, affidabilità e longevità hanno consentito consumi di carburante bassi e costi di manutenzione economici, successivamente in parte imitati dalla concorrenza. Le cilindrate del Fire sono state le seguenti : 1.0 , 1.1 , 1.2 e 1.4 aspirato, bi-fuel, benzina/gpl, benzina/metano, turbo e con tecnologia MultiAir. L’evoluzione del 1.4 Turbo MultiAir con 160cv ha rappresentato uno step decisivo per l’acquisizione del Gruppo Chrysler da parte del Gruppo Fiat. L’ 11 gennaio 2012 il Gruppo Fiat incrementò la sua quota di partecipazione societaria al 58,5% di Chrysler Group raggiungendo il terzo performance event (“Ecological Event”) contemplato dall’Operating Agreement di Chrysler sottoscritto con il Governo USA targato Barack Obama. Si prevedeva infatti la realizzazione di una vettura su base Fiat con una performance in termini di percorrenza pari ad almeno 40 miglia per gallone, con l’impegno ad avviarne la produzione su scala industriale negli Stati Uniti. La vettura fu la Dodge Dart, realizzata sulla base tecnica dell’Alfa Romeo Giulietta con il 1.4 Turbo MultiAir con 160cv. Scommessa vinta grazie al Fire .Era il 7 maggio 2012 quando la Dodge Dart uscì dallo stabilimento statunitense di Belvidere, localizzato nell’Illinois (USA) con ben in evidenza il motore di origine italiana.

DOPO DEL FIRE NUOVA VITA CON IL FIREFLY – Al suo posto la famiglia FireFly di clindrata 1.0 e 1.5 in versione sia ibrida che aspirata. Il capannone di “Termoli 3” che è stato costruito per avviare la produzione del motore FIRE, venne inaugurato il 30 marzo del 1985 alla presenza del Presidente della Repubblica Sandro Pertini e dell’Avvocato Giovanni Agnelli.

VETTURE EQUIPAGGIATE CON IL FIRE IN TUTTO IL GLOBO – I veicoli che sono stati equipaggiati con il leggendario sono stati in ordine cronologico: Autobianchi Y10, Fiat Panda, Fiat Uno, Fiat Tipo, Fiat 500, Fiat Punto, Fiat Bravo/Brava, Fiat Palio, Fiat Marea, Fiat 600, Lancia Y, Fiat Panda 2003, Fiat Idea, Lancia Ypsilon, Lancia Musa, Fiat Grande Punto, Fiat Bravo, Fiat 500 2007, Lancia Delta, Fiat Fiorino, Fiat Qubo, Ford Ka II, Alfa Romeo MiTo, Alfa Romeo Giulietta, Tata Indica Vista , Tata Indigo Manza , Fiat 500L, Fiat 500X, Jeep Renegade, Jeep Compass, Abarth 124 Spider, Fiat 124 Spider , Fiat Perla ( solo in Cina ), Fiat Viaggio ( solo in Cina ), e Fiat Ottimo ( solo in Cina), Dodge Dart, e Fiat Tipo 2015. Anche sui veicoli commerciali Fiat Professional c’è stata l’adozione di questo propulsore: Fiat Fiorino, Fiat Doblò, Fiat Strada, Fiat Panda Van , Fiat Punto Van. La versione USA del Doblò, ridenominata RAM Promaster City invece è equipaggiata con un 2.4 Chrysler – Tigershark con 178 cv e 236 Nm.

TERMOLI PLANT PRODUZIONE MOTORISTICA OGGI – A Termoli sono prodotti per l’Alfa Romeo i nuovi quattro cilindri di 2 litri turbo a benzina da 200 e 280 cavalli e il tremila V6 biturbo, sempre a ciclo otto, sviluppato da Ferrari e che gira, in vari livelli di potenza, sotto il cofano anche delle Maserati. Questa unità inizia il suo ciclo produttivo a Maranello e viene “chiuso” a Termoli. La capacità produttiva di Termoli è di circa 200 mila motori all’anno. La fabbrica è stata aperta nel nel 1972 e da allora ha prodotto oltre ventitrè milioni di motori e oltre tredici milioni di cambi. È infatti uno dei pochissimi stabilimenti al mondo a produrre sia motori sia trasmissioni, dimostrando un elevato grado di flessibilità. Ha raggiunto il proprio record produttivo nel 2009, con oltre 971.000 motori costruiti nell’anno. I dipendenti attuali sono 2.400, di cui il 94% proveniente dal Molise, il resto dalla Puglia Nord e dall’Abruzzo.

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Ecatombe immatricolazioni italiane a marzo 2020, il grido dei sindacati per lo stabilimento Alfa Romeo di Cassino (FR)

A Cassino vengono prodotte le Alfa Romeo Giulietta ( dal 2009) , Giulia e Stelvio ( dal 2016). Grande preoccupazione per lo stabilimento laziale Alfa Romeo da parte delle organizzazioni sindacali. Il Coronavirus ha praticamente spolpato il mercato automobilistico italiano a marzo. In marzo le immatricolazioni di autovetture in Italia hanno subito un calo dell’85,4%, attestandosi a quota 28.326 unità, un livello paragonabile a quelli dei primi anni ’60 del secolo scorso quando il processo di motorizzazione di massa nel nostro Paese stava muovendo i primi passi.

Alfa Giulietta www.mitoalfaromeo.com



DATI VENDITE ITALIA ALFA ROMEO A MARZO 2020 – Il Biscione a marzo 2020 ha immatricolato 271 vetture rispetto alle 2438 di marzo 2019. Il decremento è pari al – 88,88% ; la quota di mercato crolla dall’1,25% allo 0,96%.

LA POSIZIONE DELLA FEDERAUTO – «La chiusura dell’Italia – perché di questo si tratta – dichiara Adolfo De Stefani Cosentino, Presidente di Federauto, la Federazione dei concessionari auto – ha portato inevitabilmente alla caduta delle immatricolazioni di autoveicoli nuovi e per l’usato la situazione non cambia, determinando un contesto negativo mai vissuto sul mercato automobilistico. Concretamente c’è da aspettarsi che fra marzo ed aprile il mercato auto possa perdere 350.000 pezzi ed un possibile calo del 60% su base annua ove dovessero permanere i provvedimenti attualmente in vigore. Tutto questo è molto preoccupante per la tenuta del sistema occupazionale delle concessionarie: nel 2007-2019, di fronte ad un calo del 23,2%, persero il lavoro circa 30.000 addetti».

Il grido dei sindacati
E a Cassino, stabilimento che produce i modelli top di gamma dell’Alfa Romeo, e che dal 2021 sarebbe dovuta partire con il Levantino della Maserati cosa potrebbe succedere alla luce di questi dati? Per adesso si sfruttano le nove settimane di cassa in deroga concesse dal Governo e i cancelli si riapriranno il 13 maggio. Forse. Perché non c’è certezza che per quella data l’emergenza sanitaria sia finita e le fabbriche possano riaprire. «Tante aziende metalmeccaniche dell’indotto potrebbero non riprendere l’attività produttiva se il Governo non garantirà le imprese e non darà tutti gli ammortizzatori necessari agli operai» mette in guardia il segretario della Uilm Francesco Giangrande.

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Alfa Romeo USA sensibilizza gli automobilisti a non uscire durante l’emergenza Coronavirus

Alfa Romeo negli USA ha lanciato una campagna social di sensibilizzazione denominata STAY AT HOME per limitare il contagio da Coronavirus restando a casa

E’ negli USA che il Biscione ha lanciato lo Spot STAY AT HOME, nel quale invita tutti a restare a casa. Una forte campagna finalizzata ad indurre gli automobilisti statunitensi a restare a casa evitando così il potenziale contagio. Lo spot sta riscuotendo grande apprezzamento sui canali social di Alfa Romeo USA.